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Industria

Changan punta sulle batterie solide, autonomia 1.500 chilometri

Il produttore cinese ha annunciato la messa a punto di una nuova tecnologie per le batterie delle auto elettriche più sicura del 70% di quella agli ioni di litio e con una carica utile molto superiore. Dovrebbe entrare in produzione già nel secondo semestre di quest'anno. Intanto si prepara allo sbarco anche in Italia


24/02/2026 16:31

di Mauro Romano - Class Editori

settimanale
Giuseppe Graziuso, direttore vendite Changam Italia

Changan Automobile, uno dei quattro grandi costruttori cinesi, con base a Chongqing, nella Cina centrale, accelera sulle batterie allo stato solido e annuncia un traguardo che potrebbe ridisegnare il futuro dell’auto elettrica: l’installazione sperimentale dei nuovi accumulatori su veicoli di serie è prevista prima del terzo trimestre del 2026 .

Secondo quanto comunicato dalla casa cinese sulla piattaforma interattiva della Borsa di Shenzhen, il progetto procede “senza intoppi” e vede in prima linea il pacco batterie Golden Bell (Jinzhongzhao), marchio del gruppo dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie energetiche.

Changam sta preparando lo sbarco anche sul mercato italiano con due modelli di suv disegnati nel centro di ricerche di Rivoli, aperto 23 anni fa. Il manager incaricato della distribuzione è Giuseppe Graziuso, ex direttore vendite del gruppo Psa in Italia.

Il dato che più colpisce della nuova tecnologia annunciata è la densità energetica dichiarata: 400 Wh/kg, un valore sensibilmente superiore rispetto a molte batterie agli ioni di litio attualmente in commercio. Tradotto in termini pratici, significa un’autonomia potenziale superiore ai 1.500 chilometri con una sola ricarica, almeno secondo quanto anticipato dall’azienda .

Un risultato che, se confermato nei test su strada e nella produzione di massa, rappresenterebbe un salto generazionale per la mobilità elettrica, riducendo drasticamente l’ansia da ricarica e avvicinando - se non superando - le percorrenze dei motori termici tradizionali.

Non solo autonomia: Changan sottolinea anche un miglioramento della sicurezza pari al +70%, grazie a sistemi di diagnosi remota supportati da intelligenza artificiale . Un aspetto centrale, visto che la stabilità e l’affidabilità sono tra le principali promesse - e sfide - delle batterie allo stato solido.

Il brand Golden Bell è stato presentato nel novembre 2023 con otto varianti di celle, tra soluzioni liquide, semi-solide e completamente solide. Il piano industriale prevede una capacità produttiva complessiva di 150 GWh, segnale di un investimento strutturale e non meramente sperimentale .

L’obiettivo è coprire un ampio spettro di applicazioni: non solo veicoli elettrici, ma anche robot e sistemi avanzati, ampliando così l’ecosistema tecnologico del gruppo.

Parallelamente allo sviluppo delle batterie solide, Changan sta rafforzando la collaborazione con Catl nel campo delle batterie al sodio. Durante una conferenza congiunta a Yakeshi, in Cina, le due aziende hanno presentato il pacco batterie Naxtra, con densità energetica di 175 Wh/kg.

Questa tecnologia punta su un altro punto di forza: la resistenza alle temperature estreme. La batteria Naxtra è in grado di scaricare energia fino a -50°C e garantisce un’autonomia superiore ai 400 km .

I primi modelli a beneficiarne saranno Changan Nevo Q05 e Changan Nevo A06, aprendo così una doppia strada tecnologica: stato solido per alte prestazioni e lunga percorrenza, sodio per robustezza e costi potenzialmente più contenuti.

Fondata 44 anni fa, Changan è oggi uno dei quattro principali gruppi automobilistici cinesi, con 21 basi produttive e 76 stabilimenti nel mondo. Nel 2025 ha venduto 2,913 milioni di veicoli, in crescita dell’8,5% su base annua, con oltre 1,109 milioni di veicoli a nuova energia (nev), in aumento del 51% .

L’espansione internazionale è altrettanto significativa: presenza commerciale passata da 63 mercati nel 2020 a 117 nel 2025, con una gamma globale salita a 41 modelli. Il gruppo punta a vendere  3,3 milioni di veicoli entro quest'anno, con 1,4 milioni di nev e 750 mila unità all’estero. L’obiettivo strategico al 2030 è ancora più ambizioso: oltre 5 milioni di veicoli l’anno, con più del 60% composto da elettriche e ibride plug-in. (riproduzione riservata)

 


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