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Industria

All'ergastolo in Cina il fondatore del gruppo immobiliare Evergrande

Xu Jiayin, un tempo l'uomo più ricco dell'Asia, è stato ritenuto responsabile degli atti che dal 2016 al 2021 hanno portato alla rovina il più grande gruppo immobiliare cinese, che ha accumulato 300 miliardi di dollari di debiti. Dovrà pagare anche una multa di 2,3 miliardi di dollari


20/08/2026 12:30

di Mauro Romano - Class Editori

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Xu Jiayin, fondatore e per anni ceo del gruppo immobiliare Evergrande

Il fondatore del colosso immobiliare cinese Evergrande, Xu Jiayin, è stato condannato all'ergastolo da un tribunale cinese per una serie di reati finanziari. Secondo quanto riferisce la China Central Television (Cctv), tra il 2016 e il 2021 Evergrande, Evergrande Real Estate e Xu avrebbero gonfiato gli asset e nascosto le passività attraverso «frodi finanziarie continue e su larga scala». 

 «Gli atti criminali di Evergrande Group, Evergrande Real Estate e Xu Jiayin... hanno coinvolto somme molte ingenti e circostanze particolarmente gravi, hanno causato perdite economiche particolarmente significative e danni sociali particolarmente seri, e dovrebbero essere puniti severamente secondo la legge», ha affermato la corte in una dichiarazione.

 Xu Jiayin, un tempo l'uomo più ricco dell'Asia, si è dichiarato colpevole ad aprile di otto capi d'accusa, tra cui appropriazione indebita di fondi, frode nella raccolta fondi, prelievo illegale di depositi pubblici, concessione illegale di prestiti, emissione fraudolenta di titoli e corruzione. Xu avrebbe inoltre utilizzato tangenti per ottenere il controllo di istituzioni finanziarie e consentire a Evergrande di ottenere illegalmente fondi di credito e assicurativi. Complessivamente, sono 56 le persone legate al caso Evergrande che hanno ricevuto una condanna.

Inoltre, il gruppo è stato multato per 8,82 miliardi di yuan (circa 1,3 miliardi di dollari), mentre Evergrande Real Estate dovrà pagare una multa di 7 miliardi di yuan. In totale si tratta di 2,35 miliardi di dollari. Il tribunale intermedio di Shenzhen ha, inoltre, condannato Xu alla revoca a vita dei diritti politici e alla confisca di tutti i suoi beni personali.

 Il gruppo è risultato inadempiente nella maggior parte dei suoi 300 miliardi di dollari di debiti e i suoi problemi sono l’emblema della crisi del settore immobiliare che da anni sta colpendo Pechino. (qui il testo dell'articolo pubblicato su milanofinanza)


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