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Politica

AI, immobiliare e consumi, così Pechino prepara il nuovo piano

Mentre aumenta la benzina per la crisi petrolifera e le esportazioni segnano nuovi record, l'Assemblea del popolo approva i target del prossimo quinquennio mettendo l'accento sulla crescita domestica e sostenibile e il primato tecnologico. Un capitolo importante riguarda per proposte per superare la crisi immobiliare


10/03/2026 12:03

di Marco Leporati*

settimanale

Dalla mezzanotte del 9 marzo i prezzi alla pompa dei carburanti sono aumentati anche in Cina, quale conseguenza prevedibile della crisi petrolifera che sta attanagliando le economie mondiali. Durante la giornata di ieri, alle stazioni di rifornimento, si sono formate lunghe code di automobilisti e camionisti con l'intento di evitare un aumento che non si vedeva dal 2022. Per la benzina a 92 ottani si è passati da 7,04 Rmb a 7,93. Quella a 95 ottani da 7,49 a 8,45. Il gasolio è arrivato a Rmb 6,70. La media dell’aumento è del 3,1%.

Nella giornata di oggi, invece, sono stati pubblicati i dati dell’export dei primi due mesi del 2026 e, secondo l’Agenzia delle dogane vi è stato un salto positivo del 21% pari ad un valore di 657 miliardi di dollari americani che ben distanzia il risultato del dicembre scorso pari al 6,6% ed al consuntivo 2025 del 5,5%. Anche l’import è cresciuto in questi due mesi del 17,1% distanziando il consuntivo dell’anno passato pari al 5,7%.

Questo è lo stretto passaggio che sta attraersando l'economia cinese in cui convivono segnali forti di export e interrogativi sui consumi e nel quale si deve mettere in opera quanto deciso dalle Due Sessioni dell’Assemblea del Popolo conclusasi ieri.

I numeri chiave per il 2026 riguardano la crescita del pil, fissata tra il 4,5% e il 5%, il livello di disoccupazione nelle aree urbane con un tetto del 5,5%, la nuova occupazione urbana con 12 milioni di nuovi assunti, il rapporto del 3,8 % delle emissioni di CO2 in rapporto al prodotto domestico lordo e il livello dell’inflazione non superiore al 2% ma neppure trascinata al ribasso con il rischio della stagflazione, cioè di stagnazione accompagnata da deflazione dei prezzi.

A questo proposito un vantaggio competitivo domestico potrebbe essere rappresentato dal fatto che i viaggi all’estero sono diminuiti sia per ragioni geopolitiche, per esempio in Giappone in calo negli ultimi mesi di oltre il 58% per ragione di relazioni politiche tra i due Paesi, oltre all’incremento dei prezzi delle tariffe aeree del 29,1% rispetto al 2025.

Questo potrebbe essere un volano per rivitalizzare i consumi interni e per creare le basi di quanto discusso nelle Due Sessioni per dare attuazione al XV° piano quinquennale (2026-2030). Infatti, nel Report sull'implementazione del piano si legge al punto 1:

› mantenere la strategia di espansione domestica sviluppando un consistente mercato domestico attraverso la promozione continua della crescita della spesa dei consumatori, dello sblocco del potenziale degli investimenti finalizzati al miglioramento della qualità della vita della popolazione migliorando lo status dei macchinari di produzione che riguardano anche la conservazione dell’energia e la riduzione delle emissioni.

Questo è un aspetto importante che dovrà essere verificato nel corso di quest’anno per non vanificare i risultati già raggiunti, viste le criticità nelle disponibilità delle risorse energetiche e nel tentativo di ritornare all’uso del carbone.

La modernizzazione del sistema industriale sarà un driver di crescita ed anche di competitività. È vero che nei dati sull’inflazione la componente relativa ai prezzi relativi alla produzione PPI è stata in calo dello 0,9% rispetto all’1,4% di gennaio ma hanno giocato i giorni lavorati, inferiori per le festività del Capodanno cinese.

Certamente le aziende cinesi devono ottenere un margine di profitto nei ricavi per poter continuare la propria attività in una circostanza favorevole di esportazioni.

Un capitolo importante del nuovo piano quinquennale è l’attenzione riservata all’avanzamento del programma Digital China Initiative per il maggior utilizzo dell’AI collegato direttamente al potenziamento delle attività di ricerca scientifica e tecnologica per giungere al primato dello sviluppo tecnologico.

Altro capitolo importante è l’attuazione di quanto contenuto nel documento 226 concernente la rigenerazione urbana quale momento evolutivo rispetto alle problematiche esistenti nel comparto del real estate.

I prossimi mesi saranno il banco di prova nella tempesta geopolitica di questi giorni con la probabile visita in Cina entro la fine di marzo del Presidente americano Trump. (riproduzione riservata)

* corrispondente da Shanghai, dove vive e lavora da 30 anni


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