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Industria

Decine di aziende Usa nella black list del Micom cinese

La decisione è una ritorsione all'azione giudicata "illecita" del governo statunitense che il 9 giugno scorso ha aggiunto decine di aziende cinesi alla lista nera del Pentagono, accusandole di avere legami con l'esercito di Pechino. Le aziende americane sanzionate operano nel settore dei materiali critici tra cui le terre rare


22/06/2026 11:37

di Valentina Simonella - Class Editori

settimanale
Wang Wentao, ministro del Commercio estero cinese

Il ministero del Commercio cinese ha inserito 10 aziende statunitensi operanti nei settori dei materiali critici - tra cui il settore delle terre rare - e della difesa nella lista di controllo delle esportazioni. Nel mirino sono finite Aveox, Red Cat Holdings, Teal Drones, IMSAR, Jaia Robotics, Ball Aerospace & Technologies, Oshkosh Defense, L3Harris Maritime Services, MP Materials Corp e Usa Rare Earth.

Agli esportatori cinesi è fatto divieto di "esportare articoli dual use verso le 10 società", si legge nella nota del ministero diffusa dall'agenzia Xinhua. È inoltre "vietato a organizzazioni e individui di qualsiasi Paese o regione trasferire o fornire articoli dual use originari della Cina alle entità sopra menzionate. Le relative attività di esportazione in corso devono essere immediatamente interrotte".

In una dichiarazione separata, un portavoce del ministero cinese ha spiegato che il provvedimento è stato adottato per "salvaguardare la sicurezza e gli interessi nazionali" e a seguito all'azione "illecita" del governo statunitense che il 9 giugno scorso ha aggiunto decine di aziende cinesi alla lista nera del Pentagono, accusandole di avere legami con l'esercito di Pechino.

Contemporaneamente, il ministero delle Finanze cinese ha annunciato limitazioni agli appalti pubblici per 46 aziende statunitensi. In base alla nuova normativa, agli enti appaltanti che partecipano alle attività di acquisto governative è fatto divieto di "acquistare prodotti realizzati dalle aziende statunitensi incluse nell'elenco, tra cui Lockheed Martin Corporation e Raytheon Missiles & Defense", si legge nella dichiarazione del ministero. (riproduzione riservata)


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