Stellantis rafforza ufficialmente l’asse con i cinesi di Leapmotor e accelera sull’auto elettrica a basso costo. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha annunciato venerdì 8 l’intenzione di ampliare la partnership strategica con la casa di Hangzhou, aprendo una nuova fase industriale che coinvolgerà direttamente gli stabilimenti spagnoli di Saragozza e Madrid e che punta a ridurre tempi e costi di sviluppo dei futuri modelli elettrici europei.
L’operazione rappresenta uno dei primi tasselli industriali della nuova era Filosa e arriva a poche settimane dall’Investor Day del gruppo. Il piano prevede infatti una maggiore integrazione tra le piattaforme tecnologiche Leapmotor e i marchi europei di Stellantis, con l’obiettivo di aumentare la competitività dei veicoli elettrici nel Vecchio Continente in un momento in cui il settore è sotto pressione per la guerra dei prezzi avviata dai costruttori cinesi e per il rallentamento della domanda.
Stellantis e Leapmotor vogliono aumentare significativamente la produzione nello storico impianto Opel di Figueruelas, a Saragozza, dove nascerà una nuova linea produttiva dedicata a un inedito C-Suv elettrico Opel. Il modello, atteso dal 2028, verrebbe sviluppato sfruttando componenti e architetture Leapmotor per abbattere i costi e accelerare il time-to-market. Accanto al nuovo suv Opel, lo stabilimento produrrà anche il Leapmotor B10, un C-Suv elettrico che entrerà in produzione già dal 2026.
Per Opel il progetto rappresenta un passaggio strategico chiave. Il nuovo modello sarà infatti progettato e sviluppato a Rüsselsheim, in Germania, ma utilizzerà la piattaforma elettrica e la tecnologia batterie di Leapmotor. «La partnership con Leapmotor dovrebbe consentire un tempo di sviluppo inferiore ai due anni», ha spiegato il ceo di Opel Florian Huettl, sottolineando come il progetto permetta di portare sul mercato più rapidamente veicoli elettrici accessibili.
La collaborazione non si fermerà però alla produzione. Le due società intendono espandere anche le iniziative di acquisto congiunto attraverso la joint venture Leapmotor International, sfruttando la filiera cinese delle auto elettriche per migliorare la competitività di prezzo dei modelli Stellantis in Europa e ridurre i tempi di sviluppo dei nuovi veicoli.
Un altro tassello importante riguarda lo stabilimento di Villaverde, a Madrid, oggi impegnato nella produzione della Citroën C4. Con la fine prevista della produzione del modello, Stellantis valuta di assegnare al sito nuovi veicoli Leapmotor destinati ai mercati europei e del Medio Oriente e Africa. Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di trasferire la proprietà dell’impianto alla controllata spagnola della joint venture Leapmotor International, rafforzando così la presenza industriale del marchio cinese in Europa nel rispetto dei requisiti «Made in Europe».
L’intesa segna un ulteriore consolidamento del rapporto tra Stellantis e Leapmotor dopo l’investimento annunciato nell’ottobre 2023, quando il gruppo automobilistico europeo acquistò circa il 21% del costruttore cinese e creò la joint venture Leapmotor International, controllata al 51% da Stellantis. Da allora la collaborazione ha accelerato rapidamente: nel 2025 la joint venture ha superato quota 40 mila consegne in Europa e ampliato la rete commerciale a oltre 850 punti vendita e assistenza.
«Il piano di espandere la nostra partnership di successo con Leapmotor - un partner fidato e uno dei produttori di veicoli a nuova energia in più rapida crescita e più rispettati a livello globale - è una vera vittoria per entrambi», ha detto Antonio Filosa, ceo di Stellantis. L’accordo «prevede un supporto alla produzione, i posti di lavoro e la localizzazione avanzata in Europa della produzione di veicoli elettrici di livello mondiale a prezzi accessibili per soddisfare le reali esigenze dei clienti. L'annuncio di oggi riflette la nostra intenzione nell'approfondire la nostra partnership e compiere un ulteriore passo verso future collaborazioni ancora più grandi», ha detto Filosa.
Dello stesso tono le parole del fondatore e ceo di Leapmotor Zhu Jiangming, secondo cui la combinazione tra tecnologia cinese e presenza globale di Stellantis rende la partnership «straordinariamente potente». (qui il testo dell'articolo pubblicato oggi da milanofinanza)