Nel mondo di oggi, i grandi cambiamenti che stanno trasformando il quadro internazionale accelerano sempre più. I conflitti geopolitici si protraggono, il protezionismo è in crescita, il divario nello sviluppo continua ad ampliarsi e nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale, pongono nuove sfide alla governance globale.
È in questo contesto che a settembre scorso in occasione del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai il presidente Xi Jinping ha proposto l'iniziativa per la governance globale, fondata su cinque principi: uguaglianza sovrana, rispetto del diritto internazionale, multilateralismo, centralità delle persone e orientamento all'azione.
Oggi ricorre il primo anniversario della sua presentazione. Nel corso dell'ultimo anno l'iniziativa è passata gradualmente dalle idee alla pratica, trasformandosi da una proposta cinese in un tema di crescente interesse e convergenza a livello internazionale. L'Iniziativa ha ricevuto il sostegno e l'apprezzamento di quasi 160 Paesi e organizzazioni internazionali, mentre più di 60 Paesi fanno già parte del gruppo degli amici dell'iniziativa presso l'Onu.
La Cina ha inoltre pubblicato il libro bianco intitolato Costruire un sistema di governance globale più giusto ed equo: le idee, le iniziative e le azioni della Cina. Nel maggio di quest'anno nella sede delle Nazioni Unite a New York la Cina ha presentato nove proposte di riforma, tra cui rendere le Nazioni Unite più efficaci ed efficienti e favorire una maggiore convergenza internazionale sulla necessità di accelerare lo sviluppo.
Dalle idee alla pratica. La Cina ha esteso l'esenzione totale dai dazi doganali a tutti i prodotti provenienti dai 53 Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche e, insieme a nove organizzazioni internazionali e a più di 50 Paesi, ha promosso la creazione dell'Alleanza globale per la riduzione della povertà e lo sviluppo. Ha inoltre promosso la creazione della World Artificial Intelligence Cooperation Organization, lavorando con altri Paesi per una governance dell'intelligenza artificiale fondata sul multilateralismo, sull'apertura e sulla condivisione.
Ha annunciato nuovi obiettivi nazionali per contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico, istituito il Kunming Biodiversity Fund e promosso la creazione dell'International Organization for Mediation, che ha già concluso con successo il suo primo caso di controversia marittima internazionale. La governance globale non riguarda soltanto gli equilibri internazionali e l'ordine mondiale. Incide direttamente sul benessere e sulla vita quotidiana delle persone. In ultima analisi, la sua efficacia deve tradursi in risultati concreti: pace, sviluppo, sicurezza e prosperità di cui tutti possano beneficiare. In questo ambito, Cina e Italia condividono ampi interessi e dispongono di un grande potenziale di cooperazione.
Le imprese e gli istituti di ricerca dei due Paesi stanno esplorando nuove forme di collaborazione nel campo delle energie rinnovabili e delle tecnologie verdi. Di fronte alle sfide comuni dell'invecchiamento della popolazione e dello sviluppo urbano, amministrazioni locali, imprese e organizzazioni della società civile stanno condividendo esperienze e buone pratiche nei settori dell'assistenza agli anziani, dello sviluppo delle comunità e dei servizi pubblici. Anche nel campo dell'intelligenza artificiale gli scambi tra università e istituti di ricerca cinesi e italiani offrono nuove opportunità per riflettere insieme sulle regole etiche e sui modelli di governance delle nuove tecnologie.
Il Nord Italia è una delle aree più aperte e internazionalizzate d'Europa, dove si incontrano in modo particolarmente evidente le opportunità e le sfide della globalizzazione. Qui convergono imprese, talenti, capitali e culture provenienti da tutto il mondo, mentre settori come la moda, la manifattura, la finanza, il design e l'innovazione tecnologica sono profondamente integrati nei mercati globali.
La transizione verde, l'innovazione tecnologica, l'invecchiamento della popolazione e la governance urbana possono sembrare questioni locali, ma sono strettamente legate alle grandi sfide dello sviluppo che l'intera comunità internazionale deve affrontare. È proprio da questi ambiti concreti che può partire la cooperazione tra amministrazioni locali, imprese, istituti di ricerca e società civile di Cina e Italia, trasformando una riflessione condivisa sulla governance globale in azioni concrete.
Guardando al futuro, continueremo a tradurre i principi dell'Iniziativa per la governance globale in una cooperazione sempre più concreta tra Cina e Italia, rafforzando gli scambi a livello locale e ampliando le opportunità di collaborazione. Ci auguriamo che gli amici italiani possano unirsi a noi e contribuire, con azioni concrete, a una governance globale più giusta ed equa. Insieme possiamo aprire nuove prospettive di pace, sviluppo e progresso della civiltà e costruire un futuro condiviso per tutta l'umanità. (qui il testo dell'articolo pubblicato su milanofinanza)
*console generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano