La strategia di ICE per facilitare l’accesso delle imprese italiane al mercato cinese, puntando sempre più su e-commerce, grande distribuzione e canali digitali capaci di intercettare i nuovi consumatori, fa un passo avanti. L'agenzia italiana per il sostegno all'export ha firmato una partnership con Poizon, uno dei principali operatori cinesi del social commerce, che punta a portare sulla piattaforma 20 nuove aziende italiane. Le candidature sono aperte fino al 23 settembre prossimo.
La partnership con Dewu/Poizon si rivolge soprattutto ai comparti fashion e lifestyle. Nata come piattaforma specializzata nelle sneakers, Poizon si è trasformata in un ecosistema B2C nel quale shopping e social media si intrecciano: gli utenti possono seguire le tendenze, condividere il proprio stile, recensire gli articoli e acquistare prodotti sottoposti a controlli di autenticità.
È quindi un canale particolarmente interessante per marchi di fascia medio-alta rivolti a Gen Z e Millennial. Secondo i dati diffusi da ICE, Poizon genera circa 10 miliardi di fatturato annuo ed è il quarto player e-commerce del mercato target, con una crescita del 150% tra il 2023 e il 2024.
Il progetto ICE è finanziato al 100% dall’Agenzia e prevede, oltre all’assistenza durante l’onboarding, l’inserimento dei marchi selezionati nella vetrina Made in Italy e campagne di marketing e advertising per 12 mesi. Restano a carico delle imprese gli eventuali costi logistici e le commissioni applicate da Poizon sulle vendite.
Per partecipare occorre essere un’azienda Made in Italy con stabilimenti produttivi e partita IVA in Italia, essere proprietari del marchio proposto, disporre di un sito in inglese e/o di canali social e di un catalogo prodotti, preferibilmente in inglese. È inoltre necessario dedicare al progetto almeno una risorsa con conoscenza dell’inglese.
Due le modalità di accesso. Nel cross-border, rivolto principalmente a moda, calzature e pelletteria, l’azienda deve spedire ogni ordine entro 48 ore lavorative al magazzino Poizon di Milano, mentre la piattaforma gestisce controllo qualità, dogana e consegna in Cina. È obbligatoria la registrazione del marchio in Italia o presso WIPO. La modalità domestic, aperta a un ventaglio più ampio di categorie e destinata ai brand già presenti in Cina direttamente o tramite importatore, richiede invece la registrazione del marchio in Cina e la capacità di effettuare le consegne locali entro 48 ore.
La selezione finale delle 20 aziende spetterà al partner incaricato di gestire il progetto con Poizon. Per le pmi italiane si apre così un ulteriore canale di ingresso in un mercato complesso, ma nel quale autenticità, qualità e posizionamento premium possono rappresentare importanti leve competitive per il Made in Italy.
L’accordo si inserisce in una rete più ampia di collaborazioni sviluppate da ICE in Cina. Tra queste figura quella con Tmall Global, piattaforma B2C cross-border del gruppo Alibaba che conta oltre 100 milioni di utenti attivi e, secondo i dati riportati da ICE, una quota di circa il 40% del mercato di riferimento. Il progetto prevede un “Italian National Pavilion” e campagne promozionali finanziate dall’Agenzia, con un massimo di 20 imprese partecipanti.
Sul fronte della distribuzione tradizionale e omnicanale, ICE ha inoltre rinnovato nel 2026 l’intesa con Metro Commercial Group China. La seconda edizione segue una prima campagna che aveva coinvolto 38 aziende italiane, di cui 21 nuovi fornitori, e offre ad altre 43 imprese, 15 delle quali nuove, l’opportunità di accedere alla catena cinese. In questo caso il focus è sull’agroalimentare. (riproduzione riservata)