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Politica Economica

Oggi altri due voli con Dpi nel ponte aereo Cina-Italia anti Covid

Sono partiti da Pechino e da Shenzhen con milioni di mascherine, ventilatori polmonari, tute protettive, visiere, guanti e calzari. Una prima spedizione è stata realizzata grazie all'impegno di Snam, che ha sostenuto tutti i costi relativi al volo operato da Neos ed è in parte frutto di donazione di enti e associazioni cinesi


14/05/2020 16:59

di Pier Paolo Albricci - Class Editori

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Il charter di Neos

Prosegue il ponte aereo medico-sanitario dalla Cina all’Italia per far fronte all’emergenza Covid con due cargo speciali attesi per oggi in Italia.

Una prima spedizione è stata realizzata grazie all'impegno di Snam, che ha sostenuto tutti i costi relativi al volo operato da Neos. L’aereo è partito da Pechino ed è destinato a rifornire di dispositivi di protezione individuale la Protezione Civile italiana e numerosi altri enti, tra i quali la Regione Campania e la Regione Marche, la Guardia di Finanza, l’Agenzia dell’Entrate, la Croce Rossa Italiana, le città di Marsala, Palermo, Prato e Roma, gli ospedali di Bergamo e Careggi.

Si tratta di materiale in parte acquistato e in parte frutto di donazioni, tra le quali quelle dell’Associazione Studenti Cinesi Laureati all’Università degli Studi di Firenze (Tang Zhu), delle autorità della Regione Autonoma di Ningxia Hui, di Casiuc (China Aerospace Science and Industry Corporation), di ICBC, Industrial Commercial bank of China, la più grande delle banche pubbliche, dell’Amministrazione di Stato per la Fiscalità della Repubblica Popolare Cinese, di Maccaferri.

Un secondo velivolo è invece decollato da Shenzhen con a bordo le forniture acquisite dalla Struttura di sostegno al Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19. Nel complesso l’operazione, realizzata con il coordinamento dell’Ambasciata d’Italia e della rete diplomatico-consolare italiana in Cina, consentirà di portare in Italia altre sedici milioni di mascherine, trenta ventilatori polmonari, cinquantamila tute protettive, mille visiere, duecentocinquantamila paia di guanti e cinquantamila calzari.

La settimana scorsa ne era partito un altro da Shenzhen con destinazione Roma, organizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e il Consolato Generale a Canton, con a bordo 10 milioni di mascherine e 90 mila  tute protettive, acquistate dallo stessa Struttura di sostegno al Commissario Straordinario e dal Dipartimento della Protezione Civile Italiana.

«Il ponte aereo proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori spedizioni nel nostro Paese di materiale medico-sanitario da diverse località della Cina», aveva precisato l'Ambasciata italiano a Pechino.

Ogni giorno, solo dall’areoporto di Shanghai Pudong, sono in partenza per le diverse destinazioni del mondo circa quattrocento charter, tutti contenenti materiale di contrasto al Covid.

 

 


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