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Politica

Turismo, record degli ingressi in Cina senza visto in aumento del 24%

L'esenzione per periodi inferiori a 30 giorni riguarda i cittadini di oltre 50 paesi, tra cui l'Italia. Per facilitare i trasferimenti all'interno del paese, si stanno introducendo assistenti basati sull’intelligenza artificiale, in grado di offrire interazioni multilingue in tempo reale e servizi di pagamento tramite dispositivi mobili sempre più accessibili


21/10/2026 10:03

di Class Editori - Xinhua/Ceis

settimanale

La Cina sta attirando un numero crescente di visitatori stranieri. Lo attestano i numeri diffusi ieri sugli ingressi Oltremuraglia nel terzo trimestre di quest'anno, oltre 9 milioni, in crescita del 24,1% su base annua, grazie soprattutto all'abolizione dei visti per i cittadini provenienti da oltre 50 paesi per una permanenza inferiore a 30 giorni.

Secondo l’Amministrazione nazionale per l’immigrazione (nia), tra luglio e settembre i cittadini stranieri hanno effettuato 23,27 milioni di attraversamenti delle frontiere cinesi, con un incremento del 15,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli ingressi senza visto hanno rappresentato il 77,5% del totale degli ingressi di cittadini stranieri nel periodo considerato.

Complessivamente, nel trimestre le autorità di frontiera cinesi hanno registrato 192 milioni di ingressi e uscite dal Paese, con un aumento del 7,9% su base annua. Da “China Travel” e “China Shopping” fino a “Chinamaxxing” e “China Haul”, negli ultimi anni le tendenze legate alla Cina hanno conquistato una popolarità crescente.

Durante la settimana di festività per la Festa nazionale cinese, all’inizio di ottobre, il fenomeno “China Haul” ha indicato una tendenza caratterizzata da video in cui i visitatori stranieri arrivano in Cina con valigie vuote, le riempiono di acquisti e condividono online i filmati dei prodotti comprati.

La crescente diffusione di queste tendenze si inserisce nel quadro degli sforzi compiuti dalla Cina per agevolare il turismo internazionale in entrata, attraverso l’ampliamento delle politiche di esenzione dal visto, il miglioramento delle infrastrutture e l’introduzione di servizi più accessibili per i visitatori stranieri.

Dal dicembre 2023, quando la Cina ha avviato in via sperimentale una politica di esenzione unilaterale dal visto per i cittadini di sei Paesi, la misura è stata progressivamente estesa fino a comprendere, a settembre, i viaggiatori provenienti da 50 Paesi. La politica consente ai visitatori che soddisfano i requisiti di soggiornare nel Paese per un massimo di 30 giorni.

Nel dicembre 2024, la Cina ha inoltre esteso da 72 o 144 ore a 240 ore il periodo di transito senza visto per i cittadini di determinati Paesi. Attualmente, i Paesi ammessi a beneficiare di questa misura sono 57.

Con l’aumento del numero di visitatori, le attrazioni turistiche di tutta la Cina stanno introducendo assistenti turistici basati sull’intelligenza artificiale, in grado di offrire interazioni multilingue in tempo reale. Parallelamente, i servizi di pagamento tramite dispositivi mobili stanno diventando sempre più accessibili ai turisti internazionali.

Alcune località turistiche hanno inoltre istituito punti di spedizione internazionale, che consentono ai visitatori stranieri di inviare direttamente i propri acquisti verso destinazioni in tutto il mondo. Per molti visitatori, il fascino della Cina va ben oltre lo shopping e le visite ai monumenti più celebri, estendendosi alla scoperta della vita quotidiana del Paese.

Quest’estate, un turista olandese ha intrapreso un viaggio indipendente a Nanchino, nella provincia del Jiangsu. Insieme ad alcuni amici, ha visitato mercati alimentari tradizionali e parchi locali, alla ricerca di uno spaccato della vita quotidiana cinese.

«Molte delle verdure che si trovano qui non sono disponibili nella mia città d’origine. È affascinante», ha raccontato il visitatore.

Anche il turismo medico sta emergendo come un ulteriore fattore di attrazione per i visitatori internazionali. Una zona pilota dedicata al turismo medico internazionale, situata nella provincia di Hainan, ha registrato quest’anno un forte aumento dei turisti stranieri interessati ai servizi sanitari, provenienti da quasi 20 Paesi e regioni.

Anche la municipalità di Tianjin ha introdotto itinerari turistici appositamente progettati intorno alla medicina tradizionale cinese, combinando visite turistiche, esperienze culturali, servizi per il benessere, acquisto di prodotti e attività educative. «Sempre più visitatori stranieri si avventurano nei quartieri urbani e nelle comunità rurali per conoscere da vicino la vita quotidiana in Cina», ha dichiarato Wu Guoping, esperto del settore.

Secondo Wu, dalle attività economiche e ricreative notturne nelle città ai processi di rivitalizzazione delle aree rurali, queste esperienze offrono ai visitatori un’immagine della Cina più variegata e realista.

Il piano cinese per lo sviluppo del turismo nel periodo 2026-2030, pubblicato a luglio, prevede di raggiungere entro il 2030 quota 190 milioni di visite turistiche internazionali all’anno, con una spesa annua dei turisti stranieri superiore ai 150 miliardi di dollari statunitensi.

Il piano punta allo sviluppo di prodotti turistici specializzati, pensati per rispondere alle esigenze dei visitatori provenienti da diversi Paesi e regioni, valorizzando la gastronomia locale, l’artigianato tradizionale, la storia, la cultura e le esperienze legate alla tecnologia.

Il documento incoraggia inoltre la creazione di itinerari turistici distintivi, capaci di combinare la cultura tradizionale con esperienze moderne. (riproduzione riservata)


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