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Azienda Agricoltura

Vinitaly China, il vino italiano guarda a est per bilanciare i dazi

Secondo Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, i cambiamenti attuali nel commercio internazionale rappresentano un’opportunità per sviluppare nuove strategie di export.La cantina Porro, conosciuta per il Barolo, ha lanciato un vino pensato appositamente per il mercato cinese


29/08/2025 15:29

di Class Editori - Xinhua/Ceis

settimanale
Guido Porro, dell'omonima cantina piemontese

Tra le incertezze del commercio internazionale, le cantine italiane stanno puntando sempre di più sulla Cina come mercato chiave per soddisfare la crescente domanda di vini pregiati e diversificati. Questa scelta mette in evidenza non solo il potenziale commerciale, ma anche le opportunità di scambio culturale.

Gli esperti del settore osservano che la cooperazione enologica tra Italia e Cina si sta espandendo costantemente. Molti produttori italiani, di fronte a condizioni commerciali instabili, si rivolgono alla Cina per diversificare le esportazioni e instaurare partenariati a lungo termine.

Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, ha dichiarato che i cambiamenti attuali nel commercio internazionale rappresentano un’opportunità per sviluppare nuove strategie di export. Ha sottolineato che l’Italia dovrebbe concentrarsi su mercati più stabili in Asia, Sud America e Africa.

Le cantine italiane stanno inoltre adattando le proprie offerte ai consumatori cinesi. Ad esempio, Fabio Porro della cantina Guido Porro in Piemonte ha affermato che la sua azienda ha lanciato un vino pensato appositamente per il mercato cinese. «Speriamo che i consumatori cinesi apprezzino non solo il gusto, ma anche le storie culturali che accompagnano i vini italiani», ha detto Porro.

Gli analisti valutano positivamente questa tendenza. Andrea Appolloni, professore di management all’Università di Roma Tor Vergata, ha osservato in una recente intervista a Xinhua che i produttori italiani stanno rafforzando i legami e la cooperazione con la Cina.

A sostegno di questi sforzi, l’ottava edizione di Vinitaly China farà tappa a Pechino, Wuhan e Chengdu a partire dal 15 settembre. L’evento mira a mettere in contatto i produttori di vino italiani con importatori e distributori cinesi e a favorire nuove partnership commerciali.

Mentre le cantine italiane cercano mercati più stabili e i consumatori cinesi mostrano un crescente interesse per i vini premium, il settore vitivinicolo italo-cinese si prepara a un’ulteriore espansione e a una cooperazione sempre più profonda. (riproduzione riservata)


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