Il cda di Pirelli ha bocciato a maggioranza la proposta di Sinochem di segregare o compartimentare le attività Cyber Tyre per risolvere lo stallo negli Stati Uniti. La proposta cinese e la contrarietà di Camfin (e ora anche di Pirelli) era stata anticipata da MF-Milano Finanza. A darne notizia, con una nota, è stato lo stesso gruppo della Bicocca. Il board, come sempre diviso tra fronte italiano e fronte cinese, ha approvato con nove voti favorevoli e cinque contrari le valutazioni dell’amministratore delegato Andrea Casaluci.
Le valutazioni del ceo, spiega la nota, consistono nel fatto che le «attività Cyber Tyre che devono continuare a essere esercitate e sviluppate in modo pienamente integrato, anche sul piano funzionale e organizzativo, con tutte le altre attività del gruppo Pirelli», devono essere «gestite in piena coerenza e nel rispetto dell’impostazione strategica e industriale illustrata dall’amministratore delegato» e perciò viene espressamente escluso «qualunque progetto o iniziativa che possa condurre a forme di compartimentazione, separazione e/o segregazione anche solo parziale e di qualunque natura».
I voti contrari alle considerazioni del management sono stati espressi da Chen Aihua, Zhang Haitao, Chen Qian, Fan Xiaohua e Tang Grace. La frammentazione delle attività Cyber Tyre, ha spiegato il management nel corso del board, «non avrebbe alcuna possibilità di realizzazione» perché «minerebbe in modo irreversibile il modello integrato di business»; conferirebbe all’interno della società separata i brevetti e perciò li renderebbe inutilizzabili per Pirelli; comprometterebbe il vantaggio competitivo e commerciale di Pirelli rallentando il suo sviluppo tecnologico; si tradurrebbe in minori sinergie e maggiori costi per la duplicazione di struture; distruggerebbe valore e ridurrebbe la solidità finanziaria del gruppo; non supererebbe le limitazioni imposte dalla normativa Usa.
Pirelli ha anche comunicato che la notifica al golden power del mancato rinnovo del patto parasociale è stata effettuata da Camfin e Mtp spa, i veicoli rispondenti al vicepresidente esecutivo Marco Tronchetti Provera, il 30 gennaio.
Allo stesso modo Cnrc, controllata da Sinochem, ha notificato il mancato rinnovo del patto parasociale il 3 febbraio e, contemporaneamente, ha depositato la proposta di segregare il business Cyber Tyre e alcune modifiche al meccanismo di nomina dei membri del cda di Pirelli.
Le modifiche proposte sono sono subordinate ad alcune condizioni tra le quali una «valutazione che accerti la qualificazione del business Cyber Tyre quale “tecnologia critica”» e «la rilevanza, ai fini dell’applicazione della normativa golden power, delle attività di Pirelli nel contesto regolatorio e di mercato statunitense». (qui il testo completo dell'articolo pubblicata da milanofinanza)