Weichai, la holding pubblica cinese attiva in numerosi settori industriali, dall'energia ai veicoli commerciali, ai componenti, azionista di maggioranza del gruppo degli yacht di lusso Ferretti, tramite il veicolo Ferretti International Holding (Fih), ha respinto l'offerta del miliardario ceco Karel Komàrek di raddoppiare la sua quota al 29,99% in vista dell'elezione del cda a maggio.
Il gruppo cinese, prendendo atto dell'annuncio dell'offerta di Kkcg Maritime, ha confermato di "non accettare e di non avere intenzione di accettare tale offerta pubblica di acquisto parziale". Una mossa attesa questa di Ferretti International Holding, che a sua volta ha sottolineato "la sua ferma fiducia nella strategia a lungo termine, nei fondamentali industriali e nelle prospettive di crescita della società".
"Da quando è diventata azionista di controllo", si legge nella nota, "Fih ha continuato a impegnarsi a sostenere lo sviluppo sostenibile della società, garantendo la continuità operativa e di governance e accrescendo il valore a lungo termine per tutti gli azionisti".
Tra le righe emerge un colpo di scena sulla partecipazione detenuta: "Fih ritiene che il proprio investimento nella società sia di natura strategica e a lungo termine; in linea con questo approccio, Fih ha, di volta in volta, incrementato la propria partecipazione nella società". Che potrebbe aumentare ancora: "In base alle condizioni di mercato e nel pieno rispetto delle leggi e dei requisiti normativi applicabili e delle pertinenti regole di borsa in Italia e nella Ras di Hong Kong , Fih potrebbe continuare a valutare ulteriori incrementi della propria partecipazione nella società".
L'obiettivo dei cinesi di Weichai è quindi "continuare a esercitare i propri diritti di voto al fine di mantenere la stabilità e la continuità del quadro di governance della società". "In particolare, sulla base delle presenze registrate alle passate assemblee degli azionisti, Fih ha costantemente dichiarato di esercitare il controllo della società ai sensi dell'articolo 93 del Tuf e intende nominare la maggioranza degli amministratori della società".
Insomma l'obiettivo è "cercare di mantenere il controllo effettivo della società e di nominare la maggioranza del cda alla prossima assemblea generale annuale della società, al fine di supportare la coerente esecuzione della strategia a lungo termine della società".
Weichai è azionista di maggioranza, 75%, del gruppo Ferretti dal 2012, quando rilevò le azioni salvando la società da un probabile fallimento, causato dal blocco del mercato degli yachts a seguito della crisi finanziaria del 2008-2009. Da allora è stata avviata una politica di rilancio dell'attività, senza rinunciare al prestigio dei brand storici, che ha portato il gruppo romagnolo a riconquistare la leadership globale del mercato. Nel 2024 il fatturato ha superato 1,1 miliardi di euro con un backlok di 1,6 miliardi e un ebitda di 190 milioni.
Nel 2022 Weichai ha quotato le azioni alla borsa di Hong Kong e l'anno successivo anche a Milano. Dal 2014 il team operativo è sotto la guida di Alberto Galassi, mentre la presidenza è affidata, dall'agosto scorso, a Hao Qinggui, 44 anni, director dei business internazionali di of Shandong Heavy Industry Group Co., il gruppo pubblico di cui Weichai è parte. (riproduzione riservata)