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La torinese Omikron passa di mano, compra il gruppo cinese Orinko

Ma le famiglie Rizzi e Borio, venditrici della maggioranza (70%), manterranno la guida operativa, assicurando la continuità gestionale con fornitori e clienti. L'operazione dovrebbe assicurare un significativo rafforzamento in un settore, i componenti plastici per l'automotive, in forte espansione


19/01/2026 11:07

di Stefano Catellani - Class Editori

settimanale
Alberto Borio (a sinistra) e Giancarlo Rizzi (a destra nella foto)

La multinazionale cinese Orinko, fondata nel 2008 e con sede a Hefai, nella provincia di Anhui (Cina), è il nuovo azionista di maggioranza (70%) della torinese Omikron, specializzata nella fornitura di plastiche per il settore automotive.

A vendere il 23 dicembre scorso sono sate la famiglia Borio e la famiglia Rizzi, che con Alberto Borio e Giancarlo Rizzi manterranno la guida operativa di Omikron, assicurando stabilità e preservando le relazioni consolidate con clienti e partner.

Il deal, del valore di 20 milioni di euro, il cui closing è atteso entro la prima metà del 2026, garantisce inoltre continuità occupazionale (una cinquantina di addetti) e consolida il ruolo dello stabilimento di Robassomero (capacità installata intorno alle 40.000 tonnellate annue, con sette linee di estrusione-compounding) come hub strategico per il mercato europeo.

«L’apporto di investimenti e competenze tecnologie di Orinko permetterà di accelerare i piani di sviluppo e innovazione già in corso, con particolare focus sull’evoluzione verso materiali ad alte prestazioni e sostenibilità», hanno spiegato Borio e Rizzi.

In una fase di forte esposizione del mercato europeo delle auto alle case produttrici cinesi anche l’industria, sebbene in maniera meno evidente, sta registrando un crescente interesse verso i player europei della filiera e dell’indotto automotive.

«L’unione tra l’expertise tecnico-produttiva di Omikron e le capacità tecnologiche e commerciali di Orinko promette di generare un impatto dirompente sul mercato. La combinazione di know-how, innovazione e presenza globale consentirà di offrire soluzioni sempre più avanzate e competitive in molteplici settori industriali, con particolare focus sull’automotive, in un momento di profonda trasformazione del settore verso la mobilità sostenibile e l’elettrificazione», hanno specificato i due manager.

Omikron ha chiuso il 2024 con 41,2 milioni di ricavi con 4 milioni di ebitda. Orinko, fondata nel 2008, vanta una consolidata presenza globale con sette stabilimenti produttivi in Asia (Cina e Thailandia), oltre 2.000 dipendenti e un fatturato 2024 di 6,09 miliardi di yuan (circa 740 milioni di euro) in crescita del +13,81% rispetto all’anno precedente, ha tra i propri clienti i maggiori car maker internazionali. Quotata allo Shanghai Stock Exchange, l’azienda  opera attraverso due principali sistemi di prodotto – materiali polimerici e film multifunzionali – ed è attiva nei settori automotive, elettrodomestici, nuove energie, elettronica di consumo ed elettrico/elettronico, con applicazioni anche in ambito ferroviario, edilizia, healthcare ed energy storage. Quotata allo Shanghai Stock Exchange, l’azienda entra così nel mercato europeo rafforzando significativamente la propria capacità di servizio ai produttori automotive del continente. (riproduzione riservata)

 


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