Alla fine dello scorso anno, la Cina ha festeggiato il nuovo primato di utenti internet: ne contava 1,125 miliardi, con il tasso di penetrazione salito all’80,1%, secondo un rapporto ufficiale del settore, in confronto al 78,1% del dicembre 2024, quando gli utenti internet erano 1,108 miliardi.
Ma il secondo dato forse più interessante de rapporto pubblicato oggi dal China Internet Network Information Center, evidenzia una più ampia adozione è che il numero di utenti della tecnologia di intelligenza artificiale generativa nel settore industriale e in quello dei consumatori ha raggiunto 602 milioni.
Il rapporto conclude che il settore Internet in Cina ha compiuto “progressi significativi” nel periodo 2021-2025, citando una copertura ampliata, un’applicazione più profonda e un miglioramento dell’innovazione tecnologica.
Tra chi sta traendo profitto dalla continua crescita di internet è il principale motore di ricerca del Paese, Baidu, le cui azioni, quotate a Hong Kong, l'anno scorso hanno segnato una performance del 60%, anche se il prezzo è ancora lontano dai massimi del 2021. Gli azionisti quest'anno per la prima volta riceveranno un dividendo.
Nel terzo trimestre 2025 Baidu ha riportati ricavi per 31,2 miliardi di yuan. Il business legato all’intelligenza artificiale ha registrato una crescita di oltre il 50%: i ricavi del cloud sono aumentati del 33%, gli abbonamenti per il calcolo ad alte prestazioni del 128%. Le applicazioni AI hanno generato 2,6 miliardi di yuan di fatturato con una base utenti mensile vicina ai 300 milioni, mentre i servizi di marketing AI-native hanno raggiunto i 2,8 miliardi di yuan.
A inizio gennaio il gruppo ha dichiarato di voler valorizzare questa unità quotandola in borsa come una società indipendente che, secondo le stime di Bloomberg, potrebbe ottenere una valutazione di almeno 3 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)