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Azienda Manifatturiero

La Cina premia Cucinelli, vendite in salita a doppia cifra nel trimestre

Nella Repubblica popolare la maison umbra ha rilevato in particolare una crescente domanda per il prêt-à-porter di alta gamma, con una forte attenzione verso capi di elevata qualità e manifattura e un contributo molto significativo dei nuovi clienti, che si affiancano alla clientela già fidelizzata


09/04/2026 18:39

di Federica Camurati - Class Editori

settimanale
Brunello Cucinelli, presidente esecutivo della maison omonima

«L'America e la Cina, in ottima salute, guidano la crescita. Per noi attraversano la stessa fase di incremento della domanda», ha sottolineato Luca Lisandroni, ceo di Brunello Cucinelli commentando i dati sul fatturato nei primi tre mesi del 2026 del brand di menswear che ha inaugurato la nuova stagione di risultati del settore fashion & luxury.

La casa di moda umbra nei primi tre mesi mette a segno una crescita dell’8,1% raggiungendo 369,1 milioni di ricavi. A cambi costanti, l’incremento risulta del 14%. «Il primo trimestre si è chiuso con un risultato che possiamo senz’altro considerare ottimo. A livello globale, l’immagine alta del brand, posizionata nel segmento del lusso più esclusivo, si conferma molto solida e crediamo che viva il momento migliore della nostra storia», commenta il presidente esecutivo e direttore creativo Brunello Cucinelli.

In crescita a doppia cifra la performance del canale retail, in aumento del 12,9%, stabile il wholesale. Tutte le aree geografiche hanno mostrato un andamento favorevole.  In particolare la Cina ha evidenziato una crescita molto significativa nel canale Retail, con un ulteriore miglioramento rispetto alla tendenza già positiva del quarto trimestre 2025, a conferma del crescente apprezzamento del brand in tutta la regione e il posizionamento del brand nella fascia più alta del lusso.

In Cina si rileva in particolare una crescente domanda per il prêt-à-porter di alta gamma, con una forte attenzione verso capi di elevata qualità e manifattura. Si evidenzia inoltre un contributo molto significativo dei nuovi clienti, che si affiancano alla clientela già fidelizzata, sempre più orientata verso l’acquisto di capi particolarmente speciali.

Più in generale, il trend del mese di marzo si è mantenuto in linea con i primi due mesi dell’anno, anche in un contesto di maggiore complessità con lo scoppio della guerra in Iran. Le Americhe hanno chiuso il trimestre con un incremento del 9,4%, mentre in Asia le entrate sono salite dell’17,8%, a cambi costanti. L’Europa mostra un miglioramento del 4,2%.

La società umbra evidenzia la centralità del cliente locale, la ridotta dipendenza dal turismo internazionale e il limitato peso del mercato mediorientale, pari a circa il 5%. «Una percentuale rappresentativa anche del peso complessivo del cliente mediorientale, prevalentemente domestico per il nostro brand», specifica Cucinelli. 

«Alla luce di queste considerazioni e del forte apprezzamento riscosso dalle collezioni maschili e femminili autunno-inverno 2026, definite dalla stampa internazionale di settore e dai principali buyer mondiali come forse le più belle di sempre della nostra storia, guardiamo all’anno in corso con particolare fiducia, dove immaginiamo una crescita del fatturato intorno al 10% e così anche per il 2027», ha concluso l’imprenditore. (qui il testo dell'articolo apparso oggi su milanofinanza)


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