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La nuova fibra cinese parte da Milano per conquistare l'Europa

Longcell, specializzata nella produzione di lyocell a filamento continuo, ha scelto la capitale della moda italiana per avvicinarsi a tessiture, designer e brand. L’obiettivo è il mercao del Vecchio Continente che oggi pesa meno di altri mercati in termini di volumi, ma ha un’importanza strategica per posizionamento del prodotto


21/09/2026 17:41

di Flavia Iride - Class Editori

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Lei Yang, co-fondatore di Longcell

Dalla Cina all’Europa, passando per Milano. Per rafforzare la propria presenza nel Vecchio continente, Longcell, l’azienda cinese specializzata nella produzione di lyocell a filamento continuo, ha scelto Milano per avvicinarsi a tessiture, designer e brand, con l’obiettivo di trasformare le prime sperimentazioni sul materiale in applicazioni continuative nelle collezioni.

«L’Italia rappresenta per noi il punto d’incontro ideale tra tecnologia tessile e moda e ha un ruolo importante soprattutto come mercato di sviluppo, visibilità e relazione con il mondo fashion, più che il principale sbocco commerciale nel breve termine», racconta a MFF Marco Ganatea, general manager di Longcell Italy.

Le competenze sviluppate dalla Cina nella tessitura, nel finissaggio e nella ricerca sui materiali, spiega ancora il manager, permettono infatti al gruppo di presentare il filato non soltanto come materia prima, ma attraverso la resa nel tessuto e nel capo finito. I primi progetti di campionatura sono già partiti, anche se lo sviluppo commerciale è ancora agli inizi.

Per Longcell, l’obiettivo è l’Europa che «oggi pesa meno di altri mercati in termini di volumi, ma ha un’importanza strategica per posizionamento del prodotto, rapporto con la filiera moda e per lo sviluppo di applicazioni ad alto valore aggiunto», prosegue Ganatea.

Alla strategia europea si affianca anche un piano di ampliamento produttivo. «Abbiamo già pianificato ulteriori ampliamenti per sostenere la crescita. Per noi, però, crescita non significa soltanto produrre di più ma aumentare la capacità mantenendo uniformità, qualità e caratteristiche del filamento costanti su scala industriale. Affinché una nuova fibra possa entrare stabilmente nelle collezioni non deve essere soltanto interessante dal punto di vista estetico o ambientale, deve anche poter garantire continuità di fornitura e performance ripetibili nel tempo», precisa il manager.

Nel percorso di crescita di Longcell resta tuttavia un ostacolo, legato soprattutto alla percezione del prodotto sul mercato. Il lyocell a filamento continuo viene spesso considerato una categoria omogenea, sebbene i diversi processi produttivi possano incidere sensibilmente su resistenza, stabilità, lavorabilità e resa del colore, riflettendosi anche sul prezzo.

È proprio su queste differenze, conclude Ganatea, che «l’azienda costruisce il proprio vantaggio competitivo, facendo leva su una tecnologia proprietaria sviluppata dal 2010, sulla capacità industriale e sulla costanza delle prestazioni». (riproduzione riservata)


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