L’Italia e la Cina consolidano i loro rapporti nel segno della moda e dell’education. La terza giornata del MFGS-Milano Fashion Global Summit 2026 di Class Editori ha portato a Milano il team del Jift-Jiangxi institute of fashion technology e il brand Chen.1988 con l’obiettivo di stringere accordi di cooperazione con le scuole del fashion italiane, per i professori e gli studenti.
La provincia cinese di Jiangxi, situata nell’area sud-est della Cina, sta infatti investendo nella formazione dedicata al comparto moda e settori applicati. L’università privata è autorizzata dal Ministero dell’istruzione della Cina.
L’istituto sta preparando nuovi professionisti qualificati nei campi del design creativo, della tecnologia ingegneristica, marketing e management nell’industria fashion. «La Jift è la più grande realtà universitaria privata totalmente dedicata al fashion, che accoglie 15 mila studenti solo di moda. Sono onorato di rappresentarla in Italia. Le sue relazioni con il nostro Paese sono sempre state buone, ma oggi facciamo un ulteriore step.
Se nel passato il Dragone era un grande produttore, oggi il suo grande interprete è la new gen, che ha dato grande impulso all’industria nel settore della moda e in generale all’internazionalizzazione cinese», ha spiegato Francesco Fiordelli, brand ambassador per tutta l’Europa del Jift, durante il talk «Innovation in fashion education, culture, and brand identity – A conversation with Jiangxi institute of fashion technology and Chen.1988» tenutosi nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco.
«Oggi si esplora la Cina anche per scoprire le nuove aziende che rappresenta». Il percorso della scuola cinese volto a costruire le liaison sul territorio italiano è già iniziato con una partnership importante con Istituto Secoli. «Sono venuti 20 docenti a fare una masterclass da noi, è stato uno scambio culturale molto interessante. La moda cinese è diventata sofisticata e si può imparare da essa. Il prossimo passo sarà aprire un nuovo dipartimento alla Jift con i nostri professori», ha concluso il presidente Matteo Secoli. (qui il testodell'articolo pubblicato su milanofinanza)