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La logistica globale va gonfie vele, Maersk e Msc festeggiano

Il colosso danese del trasporto marittimo ha migliorato l'outlook annuale, tenendo conto di una domanda in crescita, tariffe sport più elevate nel settore del trasporto marittimo di merci e di uno slancio in tutte le divisioni aziendali. Msc nel primo semestre ha raggiunto il 21,6% della capacità globale di trasporto container, record storico


13/08/2026 12:07

di Valentina Simonella - Class Editori

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Vincent Clerc, ceo di Maersk

L'export cinese va a gonfie vele e la logistica globale festeggia, nonostante Hormuz e le guerre. Moller-Maersk, leader mondiale del trasporto insieme a Mcs, ha migliorato l'outlook annuale, tenendo conto di una domanda in crescita, tariffe sport più elevate nel settore del trasporto marittimo di merci e di uno slancio in tutte le divisioni aziendali nel secondo trimestre. Il titolo festeggia, guadagnando oltre l'8% alla Borsa di Copenaghen.

Il colosso danese della logistica e del trasporto marittimo prevede adesso di contabilizzare un ebitda sottostante compreso tra 10,5 e 12,5 miliardi di dollari nel 2026, mentre in precedenza aveva fornito una stima di 8-10 miliardi. Per il risultato operativo sottostante Maersk ha indicato un obiettivo tra 4,5 e 6,5 miliardi, a fronte di una precedente previsione tra 2 e 4 miliardi.

"Dai porti ai trasporti interni, stiamo assistendo a un aumento della congestione e a interruzioni in diverse aree geografiche", specialmente in Medio Oriente, ha commentato il ceo di Maersk, Vincent Clerc, indicando comunque che il team del gruppo danese è riuscito a "cogliere le opportunità" registrando così "una crescita significativa dei volumi e degli utili in tutte le nostre attività".

A causa delle interruzioni del traffico nello Stretto di Hormuz legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran, le merci in arrivo nel Golfo "sono state reindirizzate verso porti alternativi e attraverso rotte di trasporto interne, con la capacità marittima interessata rapidamente riallocata verso altre rotte commerciali in crescita", ha puntualizzato la società.

Maersk segnala una crescita "particolarmente forte" delle importazioni in Africa, Nord America e America Latina, sostenuta dal continuo slancio dell'export dall'Estremo Oriente, in particolare dalla Cina. Nel secondo trimestre, il gigante danese ha messo a segno un fatturato di 15,8 miliardi di dollari, con un aumento del 20% su base annua.

Il segmento Ocean ha contribuito in modo determinante, incrementando il fatturato di 2 miliardi di dollari. L'Ebitda del gruppo è salito a 3 miliardi di dollari da 2,3 miliardi di dollari, mentre il risultato operativo è migliorato da 845milioni di dollaria 1,6 miliardi di dollari.

Dal canto suo Msc, la shipping company che fa capo alla famiglia Aponte, ha comunicato i dati operativi di metà 2026 che registrano un record storico: la compagnia ha raggiunto il 21,6% della capacità globale di trasporto container (oltre 7,32 milioni di Teu), consolidando la leadership mondiale e gestendo oltre un terzo dei traffici in Italia. La soglia storica del 21% del mercato mondiale dei container è un primato mai raggiunto da nessun altro operatore, che supera il precedente record di Maersk del 2018. (riproduzione riservata)


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