Talent Garden, AI Transformation Academy con 35 mila professionisti formati ogni anno e 180 clienti corporate in 12 mercati, ha siglato un accordo strategico con il Distretto di Nanshan (Shenzhen), riconosciuto a livello globale come principale polo della Physical AI e della robotica avanzata.
Il Distretto di Nanshan è il primo distretto cinese ad aver superato il trilione di yuan di Pil e ospita oltre 1.400 aziende specializzate in AI e robotica in un raggio di pochi chilometri, oltre a 28 unicorni e 218 società quotate.
Situato nella parte sud-occidentale di Shenzhen, il distretto di Nanshan si è affermato negli ultimi anni come uno dei principali poli dell’innovazione tecnologica mondiale. Considerato da molti la “Silicon Valley cinese”, ospita le sedi di colossi come Tencent, DJI e ZTE, oltre a migliaia di startup e centri di ricerca avanzata.
Grazie alla presenza dello Shenzhen High-Tech Industrial Park e a un ecosistema favorevole all’imprenditoria, Nanshan è diventato un punto di riferimento nei settori dell’intelligenza artificiale, della robotica, dei semiconduttori e delle biotecnologie. Nel 2025 si è confermato uno dei territori economicamente più dinamici della Cina.
La vicinanza alle grandi aree manifatturiere del Delta del Fiume delle Perle consente inoltre di trasformare rapidamente idee e prototipi in prodotti commerciali, attirando investitori e imprese da tutto il mondo. Un modello di sviluppo che ha reso Nanshan uno dei simboli della trasformazione tecnologica e industriale della Cina contemporanea.
L'intesa è stata siglata presso la sede milanese di Talent Garden alla presenza della assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano, Alessia Cappello, e del segretario del Comitato del Partito Comunista Cinese per il Distretto di Nanshan, Huang Xiangyue.
In parallelo all'accordo, Talent Garden ha avviato un programma formativo specifico sulla Physical AI rivolto a manager, imprenditori e figure operative che necessitano di comprendere le implicazioni concrete della robotica e dei sistemi autonomi per il proprio settore. Il programma si inserisce nell'offerta formativa di Talent Garden, che include il primo AI Transformation Mba in Italia e oltre 100 corsi di trasformazione AI per aziende.
«Abbiamo scelto di costruire una presenza diretta a Shenzhen perché riteniamo che le aziende italiane debbano entrare in contatto diretto con questo ecosistema, non osservarlo da lontano», ha dichiarato Davide Dattoli, fondatore e presidente esecutivo di Talent Garden. «La Physical AI non arriverà tra dieci anni. È già operativa in Cina e raggiungerà le nostre industrie prima di quanto molti si aspettino. Il nostro compito è fare in modo che le imprese italiane si trovino pronte, non in ritardo».
«Sosteniamo l'accordo strategico firmato oggi tra l'ecosistema di Milano e quello di Shenzen, nel distretto di Nanshan, affinché le imprese italiane possano trarre beneficio e lavorare in rete con i protagonisti di uno dei principali poli della robotica e della AI globali,» afferma l'assessora Cappello. «Milano è l'hub italiano dell'innovazione e intercetta un networking di player in continua evoluzione che è compito delle istituzioni supportare con tutte le leve possibili».
Nata in Italia, nel 2011, e cresciuta fino a diventare una delle principali piattaforme europee dedicate all’innovazione, Talent Garden rappresenta uno dei casi di maggior successo nell’ecosistema delle startup e della trasformazione digitale del continente.
La storia inizia a Brescia, dall’intuizione di alcuni imprenditori guidati da Davide Dattoli. L’idea era creare spazi di lavoro condivisi in cui professionisti del digitale, startup, sviluppatori, designer e aziende potessero collaborare, scambiare competenze e generare nuove opportunità di business. In un periodo in cui il coworking era ancora un fenomeno emergente in Italia, Talent Garden comprese il potenziale di un modello basato sulla contaminazione tra talenti e sull’innovazione aperta.
Tra il 2014 e il 2019 l’azienda ha consolidato la propria presenza in numerosi Paesi europei, aprendo campus in città come Milano, Roma, Vienna, Dublino, Madrid e Copenaghen. Parallelamente, ha ampliato la propria offerta attraverso programmi di formazione professionale e percorsi dedicati alle competenze digitali più richieste dal mercato, dal marketing all’analisi dei dati, fino allo sviluppo software e all’intelligenza artificiale.
Un passaggio fondamentale nella crescita della società è stato l’ingresso di importanti investitori internazionali, tra cui la Tip di Giovanni Tamburi, che hanno consentito di sostenere il processo di espansione e di rafforzare il posizionamento come punto di riferimento per l’innovazione in Europa.
Oggi Talent Garden non è soltanto una rete di campus, ma un ecosistema che combina spazi di lavoro, formazione, networking e sviluppo delle competenze. In un contesto economico sempre più orientato alla digitalizzazione, la sua evoluzione racconta anche la trasformazione dell’Europa verso nuovi modelli di lavoro e innovazione. (riproduzione riservata)