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La fondazione Italia-Cina lancia il Festival di Mondo Cinese

L'iniziativa ha riunito oltre 200 imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, accademici, professionisti e appassionati di relazioni internazionali per celebrare la prima rivista scientifica italiana dedicata alla Cina contemporanea, fondata nel 1973. È un nuovo spazio di aggiornamento e confronto nel dialogo tra Italia e Cina


29/05/2026 13:25

di Silvia Carini - Class Editori

settimanale
Mario Boselli, presidente della Fondazione Italia-Cina

Palazzo Clerici a Milano ha ospitato la prima edizione del Festival di Mondo cinese. L’evento è dedicato alla Cina contemporanea, raccontata attraverso incontri e interventi di protagonisti del mondo istituzionale, economico e culturale. Organizzata dall’Iccf-Italy China council foundation, l'iniziativa ha riunito oltre 200 partecipanti tra imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, accademici, professionisti e appassionati di relazioni internazionali.

Il festival nasce per celebrare Mondo cinese, la prima rivista scientifica italiana dedicata alla Cina contemporanea, fondata nel 1973 dal senatore Vittorino Colombo. L’obiettivo della rivista è di avvicinare gli italiani alla Cina, offrendo strumenti di conoscenza e confronto.

«Il ruolo e la missione quotidiana della nostra fondazione è essere un ponte tra Italia e Cina a livello politico, economico, commerciale e culturale. Il Festival di Mondo cinese condivide lo stesso spirito, offrire uno spazio agli addetti ai lavori, alla società civile e a tutti gli appassionati di Cina per approfondire le molteplici dimensioni di questo straordinario Paese, che continua ad affascinarci, sfidarci e ispirarci», ha esordito Mario Boselli, presidente dell’Iccf. «Questa prima edizione segna l’inizio di un appuntamento annuale che intendiamo far crescere come spazio di aggiornamento e confronto nel dialogo tra Italia e Cina».

Insieme al presidente Boselli, sono intervenuti Massimo Ambrosetti, ambasciatore d’Italia nella Repubblica popolare cinese, Li Xiaoyong, ministro consigliere e incaricato d’affari ad interim dell’ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia, Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla presidenza per le relazioni internazionali ed europee della regione Lombardia, Filippo Barberis, capo di gabinetto del sindaco di Milano e Cheng Xuan, direttore generale di Icbc Milano. 

La sessione plenaria, moderata da Francesca Spigarelli, professoressa all’Università di Macerata, ha aperto il confronto sui nuovi equilibri geopolitici globali con Ettore Francesco Sequi, ambasciatore d’Italia nella Repubblica popolare cinese e Giovanni Tria, ministro dell’economia e delle finanze. Al centro del dibattito, il ruolo crescente della Cina nella ridefinizione delle dinamiche di potere internazionale e delle catene del valore globali.

Da questo quadro generale, lo sguardo si è posato sul futuro prossimo e sull’evoluzione della Cina. Il percorso è proseguito sul fronte impresa e, da qui, lo sguardo si è allargato per comprendere le forze che stanno ridisegnando il contesto economico in cui le aziende italiane e cinesi si muovono oggi. Su queste basi si è poi sviluppato il confronto, moderato da Andrea Cabrini, direttore di ClassCnbc e co-direttore di Milano Finanza, tra Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, Lorenzo Riccardi, presidente del cda di Eusme centre e Renzo Cavalieri, professore di diritto dell’Asia Orientale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. La discussione ha offerto una lettura delle principali trasformazioni dell’economia cinese, tra innovazione tecnologica, nuovi equilibri geopolitici e una progressiva apertura dei mercati finanziari internazionali.

Infine, la giornata si è conclusa con la proiezione del documentario La lunga marcia oggi, produzione per Cctv e Beijing Tv introdotta dal regista Sergio Basso che, attraverso uno sguardo narrativo e umano, ha restituito la profondità culturale e storica della Cina contemporanea. (qui il testo pubblicato oggi su milanofinanza)


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