La diffusione di Sensify in Cina, il più grande mercato mondiale dell'auto, sarà una delle chiavi di sviluppo di Brembo, leader moniale nei sistemi di frenata, del prossimo futuro. Lo ha affermato il presidente esecutivo del gruppo, Matteo Tiraboschi, presentando i conti semestralidel gruppo, "superiori alle attese".
Sensify è un sistema di frenata di ultima generazione a controllo digitale che Brembo sta sviluppando anche nel mercato cinese in jv con Ningbo Huaxiang Electronic (Nbhx), una realtà chiave nell'industria dei componenti automobilistici in Cina.
"Nel semestre, Sensify ha compiuto progressi significativi: dall'avvio della produzione per un costruttore automobilistico globale ai nuovi contratti, fino alla partnership per la diffusione su larga scala in Cina, confermando il potenziale di crescita di questa piattaforma innovativa nel lungo periodo",ha spiegato Tiraboschi, "con l'evoluzione della mobilità, sicurezza e fiducia nelle tecnologie diventano sempre più centrali. Nei veicoli definiti dal software, il vehicle corner sarà uno dei principali ambiti di innovazione. Brembo è ben posizionata per guidarne l'evoluzione, estendendo la propria leadership dalla frenata al controllo intelligente del veicolo", ha concluso.
Per vehicle corner si intende il modulo integrato di ciascun angolo del veicolo che riunisce sistemi di frenata, sterzo, sospensioni e controllo della ruota, destinato a diventare uno dei nodi tecnologici più importanti delle future piattaforme software-defined.
Nonostante la debolezza di alcuni mercati chiave per l’automotive come quello europeo e cinese (dall’inizio dell’anno per il venir meno degli incentivi al settore delle quattroruote), i ricavi di Brembo nel semestre sono saliti del 2,1% a 1,92 miliardi di euro , con una crescita che sale al 4,4% a cambi costanti. Ancora più marcato il progresso del secondo trimestre, chiuso con vendite per 983 milioni (+6,4%, +6,9% a cambi costanti), un ebitda di 162 milioni (+9,8%) e un utile netto di 60,7 milioni (+30%). Complessivamente nei primi sei mesi l'ebitda è aumentato del 5,2% a 316,7 milioni, con un margine salito al 16,5%, mentre l'utile netto è cresciuto del 20,1% a 117,6 milioni.
Alla luce dell'andamento del business, il gruppo guidato dal presidente esecutivo Matteo Tiraboschi ha rivisto al rialzo le indicazioni per il 2026. Dopo il primo aggiornamento di maggio, che prevedeva ricavi in crescita del 3% a cambi costanti, Brembo ora stima un incremento «intorno al 5%», confermando un margine ebitda del 16,5%, investimenti per circa 350 milioni e un indebitamento inferiore ai 700 milioni di euro. A sostenere la crescita contribuiranno anche i nuovi prodotti tecnologici, accolti positivamente dai clienti, oltre allo sviluppo dei mercati strategici come Stati Uniti, India e Cina.
Il semestre ha evidenziato evidenzia un andamento differenziato tra aree geografiche e segmenti di business. Le vendite sono aumentate del 3,6% in Nord America (+9,9% a cambi costanti), del 12,1% in Sud America e del 7,6% in India, mentre la Cina continua a rappresentare il principale elemento di debolezza con un calo dell'11,2%.
Per Tiraboschi il mercato automobilistico cinese resterà negativo per tutto il 2026, dopo l'effetto di anticipo degli acquisti registrato alla fine dello scorso anno in vista della scadenza degli incentivi pubblici ai veicoli elettrici. Per applicazione, il comparto motocicli continua a distinguersi con una crescita del 10%, mentre l'auto rimane sostanzialmente stabile (+0,5%) e i veicoli commerciali avanzano dell'8,1%. La redditività continua invece a migliorare grazie a un mix di prodotto più favorevole e all'aggiornamento dei listini, fattori che hanno più che compensato l'effetto negativo dei cambi, in particolare del dollaro, del renminbi e della rupia. (qui il testo dell'articolo pubblicato da milanofinanza)