Due marchi di auto europei ben conosciuti, Skoda e Porsche, entrambi di casa Volkswagen, che fino a non molto tempo fa erano riusciti a conquistare una solida posizione di mercato in Cina, hanno deciso di abbandonare quel mercato o, nel caso di Porsche, di ridurre fortemente la presenza tagliando la rete di concessionari.
Skoda uscirà completamente dal mercato cinese, che in passato è stato il suo principale mercato, grazie ai modelli a combustione dal prezzo accessibile, dopo che le venite si sono fortemente ridotte, passando da 325.000 unità del 2017 a circa 15.000 lo scorso anno, su un totale globale di oltre 1 milione di veicoli. La casa automobilistica ceca, che produce tra gli altri la berlina Octavia, venderà i propri modelli in collaborazione con un partner regionale solo fino a metà 2026, ha dichiarato la portavoce Ivana Povolna.
La decisione è legata al rapido passaggio della Cina verso l'elettrico e a un contesto di vendita sempre più difficile per i costruttori occidentali. Il gruppo punta ora sulla crescita in India, dove le consegne nel 2025 sono quasi raddoppiate, e nel Sud-Est asiatico, ha aggiunto Povolna.
La scelta evidenzia le crescenti difficoltà per i produttori non cinesi nel più grande mercato automobilistico del mondo. Le case occidentali devono affrontare una forte concorrenza sui prezzi da parte dei costruttori locali, guidati da Byd, che offrono veicoli elettrici a basso costo dotati delle tecnologie più recenti.
Anche Porsche, altro marchio del gruppo Volkswagen sta riducendo la propria presenza in Cina, dopo il calo del 26% nelle vendite del 2025 a 42.000 auto. Il produttore della sportiva 911 sta infatti tagliando il numero di concessionarie nel Paese che fino al 2024 era stato il principale motore di crescita. Ma ora i consumatori si stanno orientando verso marchi nazionali anche nel segmento del lusso. (riproduzione riservata)