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Politica

Inflazione ancora in calo a luglio, scendono i prezzi degli alimentari

Su base mensile, l'indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,1%, dopo il calo dello 0,3% registrato a giugno, secondo i dati pubblicati dal National Bureau of Statistics. L'inflazione core, che esclude i prezzi più volatili di alimentari ed energia, è aumentata dello 0,9% su base annua, segnando anch'essa il ritmo più debole da gennaio


10/08/2026 11:37

di Alberto Chimenti - Class Editori

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In Cina l'indice dei prezzi al consumo cinese è aumentato dello 0,5% su base annua a luglio, segnando il ritmo di crescita più debole degli ultimi sei mesi, dopo il rallentamento dei prezzi alla produzione. Il dato è risultato inferiore alle attese del mercato, con gli economisti che avevano previsto un aumento dello 0,8%, e in forte rallentamento rispetto all'incremento dell'1% di giugno. Su base mensile, invece, l'inflazione è diminuita dello 0,1%, dopo il calo dello 0,3% registrato a giugno, secondo i dati pubblicati dal National Bureau of Statistics. L'inflazione core, che esclude i prezzi più volatili di alimentari ed energia, è aumentata dello 0,9% su base annua, segnando anch'essa il ritmo più debole da gennaio.

 I prezzi dei prodotti alimentari sono diminuiti dell'1,5% su base annua, mentre quelli della carne di maiale sono scesi del 13,3%. Su base mensile, i prezzi della carne di maiale sono invece aumentati del 4,1%, un dato che Dong Lijuan dell'Nbs ha attribuito ai controlli sulla capacità produttiva degli allevamenti di suini, al caldo estremo e alle piogge intense, che hanno fatto aumentare i costi di trasporto. In altri comparti, l'intelligenza artificiale ha spinto al rialzo a luglio, rispetto al mese precedente, i prezzi di prodotti elettronici come tablet, computer e telefoni cellulari, aggiunge Dong.

Nel frattempo, l'indice dei prezzi alla produzione della Cina è diminuito del 3,5% su base annua a luglio, segnando un rallentamento rispetto al calo del 4,1% registrato a giugno. Il dato è risultato inferiore alle previsioni del consenso, che indicavano un calo del 3,8%. Su base mensile, i prezzi alla produzione sono diminuiti dello 0,7%, registrando un calo più marcato rispetto alla flessione dello 0,3% del mese precedente. Dong attribuisce la discesa alla diminuzione dei prezzi nella produzione di prodotti petroliferi e nella produzione di materie prime chimiche organiche.

"E' il terzo mese consecutivo di prezzi negativi su base mensile, mentre anche l'inflazione dei prezzi alla produzione ha rallentato rispetto al picco di giugno. Sebbene l'energia sia volatile nel breve periodo, il persistente freno esercitato dai prezzi degli alimentari e degli affitti determinerà se la tendenza alla reflazione della Cina sarà duratura", hanno scritto gli economisti di Ing.

Gli ultimi dati indicano un ulteriore rallentamento dell'attività economica in Cina, con l'attività manifatturiera e quella dei servizi che hanno perso slancio a luglio, secondo i recenti indici Pmi, pubblicati la scorsa settimana. La crescita dell'attività manifatturiera è rallentata al minimo di quattro mesi, mentre l'espansione dell'attività dei servizi è rallentata anch'essa, al ritmo più debole degli ultimi dieci mesi a luglio e solo l'export si conferma l'attività trainante a livello macro. ( riproduzione riservata)


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