La Cina si conferma, insieme all'India, uno dei mercati più dinamici per Carraro, gruppo industriale con sede a Campodarsego, nel Padovano, specializzato nei sistemi di trasmissione per macchine agricole e movimento terra. Nel primo semestre del 2026 il mercato cinese ha registrato una crescita significativa, sostenuta soprattutto dall'espansione delle applicazioni nel settore delle macchine da costruzione e dalla crescente capacità dei costruttori locali di affermarsi sui mercati internazionali a elevato contenuto tecnologico.
Un andamento che ha contribuito ai risultati positivi del gruppo, che ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con un fatturato di 397,6 milioni di euro, in aumento del 12,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, e un ebitda di 50,9 milioni, cresciuto del 69,8%, con una marginalità salita al 12,8%.
In questo scenario si inserisce un passaggio importante per le attività asiatiche di Carraro: il deposito presso la Borsa di Hong Kong del prospetto informativo per la richiesta di quotazione della controllata Carraro China. Un'operazione che riguarda una realtà industriale ormai consolidata, presente nel Paese da oltre vent'anni e capace di sviluppare competenze produttive e progettuali direttamente sul territorio.
"Come in India, non vogliamo privarci della maggioranza perché crediamo molto nelle prospettive future. Apriremo il capitale a investitori locali. La quotazione ci consentirà di consolidare i rapporti con i clienti e di attrarre nuovi talenti manageriali. È la nostra filosofia del “local for local”, ha commentato al Corriere della Sera, Enrico Carraro, presidente del gruppo che quest'anno prevede di fatturare oltre 800 milioni di euro.
"Non siamo andati in Cina o in India per inseguire il costo più basso della manodopera. Abbiamo investito perché erano e sono mercati destinati a crescere", aveva concluso.
Fondata nel 2004 e con sede a Qingdao, Carraro China progetta e produce assali, trasmissioni e sistemi integrati destinati ai principali costruttori cinesi e internazionali di macchine off-highway. L'azienda opera come fornitore diretto dei produttori, combinando il patrimonio tecnologico del gruppo italiano con una conoscenza approfondita delle esigenze del mercato locale.
La sua offerta copre numerose applicazioni, dalle terne alle pale gommate compatte, dagli escavatori ai sollevatori telescopici, fino alle piattaforme aeree, alle mietitrebbie e ai trattori. Una diversificazione che ha consentito alla società di consolidare il proprio posizionamento in segmenti caratterizzati da requisiti tecnologici sempre più elevati.
Secondo le rilevazioni di Frost & Sullivan, nel 2025 Carraro China si è collocata al primo posto nel mercato cinese delle trasmissioni destinate alle terne, al secondo nei sistemi di trasmissione per piattaforme aeree e al terzo nelle trasmissioni per trattori di potenza superiore ai 200 cavalli.
A sostenere questa presenza è anche l'attività di ricerca e sviluppo. Grazie alla collaborazione tra gli ingegneri cinesi e i centri di competenza internazionali del gruppo, negli ultimi cinque anni sono stati lanciati circa 30 nuovi prodotti, con soluzioni personalizzate per le esigenze dei diversi costruttori.
Un capitolo rilevante riguarda l'elettrificazione. Carraro dispone già di trasmissioni e sistemi progettati per applicazioni elettriche, in particolare nel settore delle piattaforme aeree, dove queste tecnologie stanno trovando crescente diffusione. Più complessa rimane invece la transizione nel comparto agricolo, soprattutto per i trattori di elevata potenza, ancora condizionati dai limiti di autonomia e dai costi delle attuali tecnologie di accumulo energetico.
La crescita della presenza cinese emerge anche dai numeri aziendali. Nell'ultimo decennio i dipendenti di Carraro China sono passati dai 219 di fine 2015 ai 287 del 31 dicembre 2025. Alla stessa data, la società ha registrato un fatturato di 113,7 milioni di euro, confermando il peso delle attività locali all'interno del gruppo.
La richiesta di quotazione a Hong Kong rappresenta dunque un nuovo passaggio nel percorso della controllata cinese. In considerazione dell'iter avviato presso la piazza finanziaria asiatica, Carraro mantiene al momento il riserbo sulle prospettive e sulle previsioni relative alla società. (riproduzione riservata)