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Politica Economica

Pechino non fissa il target di crescita 2020. Non accadeva dal 1994

L'intenzione è di puntare sul sostegno alla domanda interna e sulla lotta contro la disoccupazione. Per quest'anno Pechino intende comunque mantenere l'inflazione al 3,5%, al di sopra quindi del 3% circa del 2019


22/05/2020 10:12

di Mauro Romano - Class Editori

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Li Keqiang, primo ministro cinese

Non accadeva dal 1994. Per la prima volta in 26 anni la Cina ha scelto di non indicare alcun target di crescita per il 2020. Appena due giorni fa c'era stata la conferma che tutti gli obiettivi indicati per il 2019 erano stati raggiunti. L'epidemia di Covid-19 e il tonfo del pil nel primo trimestre dell'anno (-6,8%), hanno cambiato le carte in tavola. C'è "grande incertezza", ha ammesso il primo ministro Li Keqiang aprendo la sessione annuale dell'Assemblea nazionale del popolo e come sottolineato dalla società di consulenza Trivium, la dirigenza di Pechino non è avezza a darsi obiettivi che sa o teme di non poter raggiungere. 

Per quest'anno Pechino intende comunque mantenere l'inflazione al 3,5%, al di sopra quindi del 3% circa del 2019. L'indice dei prezzi al consumo si è attestato al 2,9% lo scorso anno e nei primi quattro mesi del 2020 è aumentato del 4,5% a livello annuale in scia all'incremento dei prezzi della carne suina. I quasi 3 mila delegati all'Assemblea dovranno invece discutere di stimoli alla crescita e misure per contenere la disoccupazione, benché l’asse portante della plenaria, che terminerà il 28 maggio, sarà la discussione sul prossimo piano quinquennale. Tra gli obiettivi che Li si è dato c'è quello di 9 milioni di nuovi posti di lavoro nel 2020, due in meno di quanti previsti un anno fa, quando il target fu anche superato, creando 13,52 milioni di nuovi posti di lavoro.

Il Governo infine mira a limitare il tasso di disoccupazione urbana, pari a 5,2% alla fine del 2019 e salito del 6,2% a febbraio. Senza uno specifico obiettivo di crescita economica quest'anno, la dirigenza potrà concentrarsi sul sostegno alla domanda interna e sulla creazione di posti di lavoro, ha spiegato He Lifeng, della Commissione per le riforme e lo sviluppo, principale organismo governativo di pianificazione economia, nel confermare che la pandemia ha generato molte incertezze sulle prospettive di crescita globale. "Nelle circostanze attuali", il fatto di non avere un target di pil, "ci consentirà di concentrarci maggiormente sulla domanda interna", ha puntualizzato He. (riproduzione riservata)



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