Sugli scudi alla borsa di Hong Kong le azioni della società cinese di intelligenza artificiale Knowledge Atlas Technology Jsc, meglio conosciuta come Zhipu, o Z.ai, che hanno registrato un'impennata fino al 35% dopo la pubblicazione del primo rapporto annuale sugli utili da quando l'azienda si è quotata a Hong Kong a gennaio.
I conti registrano ancora una perdita consistente, 3,18 miliardi di yuan, 460 milioni di dollari circa, in crescita del 29%, ma una dinamica più accelerata dei ricavi che alla fine dell'anno scorso sono più che raddoppiati (+132%) a 724 milioni di yuan, (104 milioni di dollari, circa), un po' meno della stima media degli analisti, (760 milioni di yuan).
Quotata a Hong Kong attraverso un'offerta pubblica iniziale da 558 milioni di dollari, Zhipu è stata la prima grande azienda cinese, e probabilmente del mondo, specializzata esclusivamente in modelli di intelligenza artificiale, a debuttare in Borsa.
Fondata nel 2019 da ricercatori dell'Università di Tsinghua, Zhipu ha recentemente lanciato il suo ultimo modello GLM-5, che, secondo l'azienda, eguaglia i concorrenti statunitensi su diverse metriche chiave di performance.
Alla guida dell’azienda c’è Zhang Peng, ricercatore con formazione accademica proprio alla Tsinghua University. Zhang ha un ruolo centrale nella visione strategica della società, orientata non solo al profitto ma anche allo sviluppo della cosiddetta intelligenza artificiale generale. Secondo Zhang, infatti, l’obiettivo di lungo periodo è comprendere e costruire sistemi realmente intelligenti, capaci di apprendere e ragionare in modo autonomo.
Negli ultimi anni Zhipu AI ha registrato una crescita significativa, sostenuta da importanti investimenti e da una forte domanda di tecnologie AI.
Nonostante il rapido sviluppo, la società opera in un contesto competitivo e geopoliticamente sensibile, segnato da restrizioni tecnologiche e rivalità tra Cina e Stati Uniti. In questo scenario, Zhipu si propone come uno dei protagonisti della corsa globale all’intelligenza artificiale, contribuendo a ridefinire gli equilibri del settore.
Fortemente sostenuta da Pechino, Zhipu è considerata una delle cosiddette tigri dell'AI cinesi, startup che sviluppano modelli linguistici complessi in grado di competere con realtà come OpenAI e Anthropic, e rappresenta quindi un indicatore importante dello sviluppo complessivo dell'intelligenza artificiale in Cina.
Durante la conference call sugli utili, Zhang ha dichiarato che l'azienda sta accelerando l'utilizzo di chip cinesi per far fronte al significativo aumento della domanda di potenza di calcolo registrato a partire da febbraio, in linea con l'iniziativa di Pechino volta a sviluppare una industria nazionale dei semiconduttori.
Le dichiarazioni del ceo risultano particolarmente significative, considerando che in precedenza la capacità di Zhipu di addestrare i propri modelli era limitata dalle restrizioni all'esportazione imposte dagli Stati Uniti, che ne riducevano l'accesso a tecnologie e competenze avanzate nel settore dei semiconduttori. (Riproduzione riservata)