Dopo una lunga attesa, Tesla ha annunciato il lancio in Cina della sua tecnologia di guida completamente autonoma (Fsd Supervised). La decisione arriva dopo anni di trattative per ottenere l'approvazione delle autorità cinesi e segue la recente visita di Elon Musk a Pechino, insieme a una delegazione di imprenditori statunitensi che ha accompagnato il presidente Donald Trump al vertice con il leader cinese Xi Jinping.
In un post pubblicato su X, Tesla ha comunicato che il sistema "Fsd Supervised" è ora disponibile in diversi Paesi, inclusa la Cina. Il software si basa su un sistema di intelligenza artificiale che apprende la guida analizzando milioni di videoclip raccolti da esperienze reali su strada, invece di affidarsi principalmente a regole pre-programmate o a sensori tradizionali.
Secondo gli analisti, il via libera all'Fsd in Cina potrebbe rafforzare la posizione di Tesla nel più grande mercato mondiale dei veicoli elettrici, contribuendo a rilanciare le vendite del gruppo americano.
L'approvazione potrebbe inoltre accelerare l'evoluzione dell'intero settore automobilistico cinese verso sistemi di guida avanzata basati sull'intelligenza artificiale. Diverse case automobilistiche locali stanno già sviluppando tecnologie simili, ma secondo molti osservatori solo XPeng si avvicina attualmente alle capacità del sistema FSD di Tesla.
Un'altro possibile sviluppo di questa tecnologia potrebbe essere l'applicazione ai camion elettrici che in Cina stanno avendo un crescente successo, segnato da una crescita rapidissima della produzione e delle vendite. Nel 2025 i mezzi pesanti elettrificati hanno raggiunto quasi il 30% del mercato cinese, mentre in alcuni mesi le immatricolazioni di camion a zero emissioni hanno addirittura superato quelle dei tradizionali diesel.
Il successo cinese è sostenuto da forti incentivi governativi, costi delle batterie sempre più bassi e una filiera industriale altamente integrata. Le aziende cinesi controllano infatti gran parte della produzione di batterie, elettronica e componenti strategici, riuscendo così a ridurre i costi e aumentare rapidamente la capacità produttiva.
Tra i protagonisti del settore emergono gruppi come BYD, Geely-Farizon, Sinotruk e Sany, che stanno investendo massicciamente nello sviluppo di camion elettrici destinati sia al mercato interno sia all’esportazione.
Secondo gli analisti, il boom dei camion elettrici rappresenta non solo una svolta industriale, ma anche un elemento strategico per ridurre il consumo di diesel e rafforzare il ruolo della Cina nella transizione energetica globale. (riproduzione riservata)