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Fashion, così l'Italia collabora al fenomeno Jiangfu

Tre accademie italiane d’eccellenza nella moda stanno lavorando con il Jift-Jiangxi Institute of fashion technology, università privata autorizzata dal Ministero dell’istruzione della Cina, attiva a Nanchang, per preparare gli studenti cinesi iscritti ai corsi di laurea triennale nelle sette facoltà


03/07/2026 12:33

di Alice Merli - Class Editori

settimanale
Francesco Fiordelli

La provincia cinese di Jiangxi, situata nell’area sud-est della Cina, sta investendo nella formazione dedicata al comparto moda e settori applicati. Il faro è lo Jift-Jiangxi Institute of fashion technology, università privata autorizzata dal Ministero dell’istruzione della Cina e situata nella periferia sud della città di Nanchang.

Con i suoi 192 docenti, 28 corsi di laurea e 15 mila studenti, l’istituto sta preparando una nuova generazione di professionisti qualificati nei campi del design creativo, della tecnologia ingegneristica, marketing e management nell’industria fashion.

Attualmente il Jift vanta tre corsi di laurea riconosciuti a livello nazionale come programmi di eccellenza, ovvero il fashion design and engineering, il fashion and apparel design e l’environmental design. Sono sette le facoltà dedicate ai corsi di laurea triennale, riservate a fashion design, ingegneria della moda, design artistico, fashion media, economia e commercio, scienze umanistiche e big data.

«L’istituto sta evolvendo e aggiornando i vari percorsi professionali secondo le indicazioni del governo di Pechino per una maggiore internazionalizzazione del sistema formativo, volto a seguire i cambiamenti globali e lo sviluppo macro economico cinese», ha spiegato a MFF Francesco Fiordelli, brand ambassador per tutta l’Europa dello Jift. «La volontà è che le aziende si qualifichino sempre di più con prodotti tecnologici e per far questo occorrono nuove figure professionali, con una preparazione altissima. I punti di forza dello Jift risiedono proprio nella rapidità a sviluppare competenze e nella vocazione hi-tech».

Fiordelli ha spiegato che sta guidando lo sviluppo di tre dipartimenti con il coinvolgimento di tre accademie italiane d’eccellenza di moda, nell’ambito della cooperazione prevista dagli accordi bilaterali, che poi saranno ampliati al design per interni, gioielleria e costume per il cinema, settori in cui persiste una forte domanda. «L’intento è preparare lo studente cinese come in Italia, dove potrà andare ad esempio a ultimare l’ultimo anno».

Negli ultimi 30 anni, 100 mila laureati dell’istituto hanno raggiunto importanti risultati nel settore della moda. Tra gli ex studenti più illustri figurano gli stilisti Liu Jianghong, Wan Mingliang e Liu Xiaofei, i dirigenti d’impresa He Maosheng, Liu Guangliang e He Yanli e gli imprenditori He Xin, Yu Zedong e Guo Zhiqiang. Questi professionisti sono considerati i protagonisti del cosiddetto «fenomeno Jiangfu» dell’industria della moda cinese.

Tra gli altri talenti forgiati dalla Jift spiccano poi Chen Long, fondatore del brand di womenswear Chen.1988 e Ren Qingjun, uno dei designer di riferimento nel settore bridal nella provincia dello Jiangxi. E poi ancora Sui Zhenchong, che ha lavorato nel team di design di Xtep ed è protagonista di numerose sfilate alla China fashion week, Liu Weixia, fondatrice del marchio Chenmeng e Huang Ying, vincitrice del China fashion design new talent award. (qui il testo dell'articolo pubblicato su milanofinanza)


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