MENU
Azienda Servizi

Le compagnie cinesi moltiplicano i voli passeggeri Cina-Europa

Hanno programmato 2.900 voli passeggeri in più nella prossima estate rispetto alla stagione 2025, facendo leva sulla possibilità di sorvolo del territorio russo che da loro un vantaggio competitivo sia in termini di costi, sia di tempi di volo. Effetti anche sui trasporti cargo rispetto ai concorrenti occidentali e del Medio Oriente


30/03/2026 10:44

di Marco Leporati*

settimanale

Il corridoio aereo euroasiatico si trasformerà nella prossima estate in un’autostrada a corsie multiple. Le compagnie aeree cinesi hanno comunicato che sulla rotta Cina-Europa incrementeranno la loro presenza con 2.900 voli passeggeri in più rispetto alla stagione 2025.

La principale ragione è che lo spazio aereo russo dato in dote alla sola Cina per il sorvolo al di sopra dei suoi territori, fa loro risparmiare carburante (jet fuel) mentre offre ai passeggeri un tempo di viaggio inferiore se comparato alle altre compagnie aeree, obbligate ad utilizzare gli altri corridoi irti di ritardi e pericoli.

In particolare, per un totale di 2.891 voli, Air China ne avrà diritto a 1.120, China Southern a 839 e China Eastern a 656 secondo l’archivio della British Aviation Intelligence Firm OAG. Anche Hainan Airlines ha programmato a breve un incremento dei flussi aerei a partire da aprile sino ad ottobre.

Non va trascurato un fattore tecnico: con questo numero di voli passeggeri anche il trasporto merci acquista spazi maggiori a condizione che i pallets non superino 1,56 metro di altezza per il posizionamento in stiva. Diversamente è necessario usare aerei cargo. Questo è un altro elemento di competizione tra vettori cinesi e vettori europei e mediorientali.

A conferma di questo piano di sviluppo, di recente è stato inaugurato dalla China Southern per la prima volta con destinazione Finlandia il volo no stop su Helsinki dal nuovo aeroporto Beijing Daxing, aeroporto da cui partirà a giugno anche il volo su Malpensa di Air China, compagnia che sta potenziando il nuovo servizio su Brussels da Pechino e da Chengdu.

Queste sono solo un’anticipazione delle novità europee ma il potenziamento non si ferma alla sola Europa. È stato riattivato il volo su Nuova Delhi da Shanghai con China Eastern e da Pechino con Air China. E anche la Cathay Pacific ha incrementato la rotta europea.

Tra le righe uno degli obiettivi delle compagnie aeree cinesi è quello di utilizzare con più frequenza il velivolo C919, di totale progettazione e fabbricazione cinese, in questo momento soprattutto sulle rotte domestiche per poi rendersi pronto anche su qualche destinazione transnazionale.

Al momento, una voce fuori dal coro potrebbe essere quella di China Eastern che ha recentemente sottoscritto un accordo con il costruttore europeo Airbus per un ordinativo di 101 aerei A320 di nuova generazione per un totale di 16 miliardi di dollari americani, dopo un vantaggioso sconto, pronti tra il 2028 – 2032. Pare quindi che il corteggiamento da parte della Cina nei confronti dell’Europa proceda; sta all’Europa perditempo la mossa successiva.

La geopolitica ha il suo ruolo preponderante in questa faglia sismica globale. Il paradosso forse riguarda l’approvvigionamento del carburante dal momento che qualche settimana fa la Cina aveva manifestato la criticità del combustile visto che i 2/3 del combustibile proviene dall’Iran. Ma negli ultimi giorni le petroliere cinesi hanno ottenuto il libero accesso attraverso lo stretto di Hormuz tant’è che la cinese Cosco ha riattivato i servizi di trasporto di containers in tutta l’area mediorientale, anche se con qualche incertezza delle ultime ore. 

Rimane il problema dell’incremento dei costi di raffinazione e di stoccaggio e si è visto come, per la prima volta i prezzi del carburante alla pompa in Cina sia aumentato in due settimane per ben due volte così come i biglietti aerei.

Sicuramente la Cina mantiene, rispetto al traffico aereo un vantaggio competitivo che altre compagnie aeree in questo momento non hanno. Nell’Estremo Oriente il rifornimento è difficile se non passa attraverso la Cina. Un esempio è la compagnia aerea filippina Cebu Pacific che sta intervenendo sulla propria rete di voli a causa dell’incertezza dei mercati energetici per il repentino aumento dei costi del carburante e la forte volatilità del settore. Per i vettori europei esiste il problema dei corridoi aerei con la quasi impossibilità di garantire la sostenibilità economica. La temperie attuale non finirà a breve. (riproduzione riservata)

* corrispondente da Shanghai, dove vive e lavora da 30 anni


Chiudi finestra
Accedi