Il mercato automobilistico europeo continua a spostarsi verso l'elettrificazione, mentre i costruttori cinesi conquistano nuove quote di mercato. Ad agosto è emerso con particolare evidenza l'avanzata dei costruttori cinesi. Tra i marchi più dinamici nell'Ue c'è Leapmotor, attiva in Europa attraverso Leapmotor International, partnership controllata da Stellantis. Nel mese la casa ha immatricolato 6.446 vetture, con un balzo del 211,1% rispetto ad agosto 2025.
Ancora più rilevanti in termini assoluti i volumi di Byd, che ha chiuso il mese scorso con 20.845 immatricolazioni nell'Ue, in aumento del 129,4%. Mentre Geely ha raggiunto 19.804 unità, con una crescita del 23,5%.
Il confronto con Tesla, uno dei principali protagonisti del mercato elettrico, è significativo: la casa statunitense ha registrato 12.547 immatricolazioni nell'Ue ad agosto, il 52,7% in più su base annua. I numeri evidenziano, quindi, una competizione sempre più articolata nel mercato delle vetture elettriche, con i costruttori cinesi in progressiva espansione.
Sul fronte dei grandi gruppi automobilistici europei, Stellantis ha chiuso il mese di agosto con 99.145 immatricolazioni, in crescita del 3,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Tra i costruttori tedeschi, Volkswagen ha registrato 183.617 nuove immatricolazioni, in calo del 3,2%. Bmw ha, invece, chiuso il mese a 52.696 unità, con un incremento dello 0,8% e Mercedes-Benz ha raggiunto 40.737 vetture (+7,2%).
In flessione la francese Renault, con 66.456 immatricolazioni e un calo del 4,3%. Meglio ma senza brillare Toyota che ha segnato una crescita dell'1% a 53.968 unità, mentre Hyundai ha registrato 52.561 immatricolazioni, in diminuzione del 10,4%.
Ad agosto, comunque il mese meno importante dell’anno, le nuove immatricolazioni nell'Unione Europea sono state 708.211, in crescita del 4,5% rispetto alle 677.491 unità dello stesso mese del 2025. Nei primi otto mesi del 2026 il mercato ha raggiunto 7,55 milioni di vetture, con un incremento del 5,3% su base annua.
A trainare la domanda è soprattutto il progressivo cambio di mix delle motorizzazioni. Secondo gli ultimi dati di Acea, l'associazione europea dei costruttori di automobili, nei primi otto mesi dell'anno le vetture elettriche a batteria hanno raggiunto 1,64 milioni di immatricolazioni, +45% e una quota del 21,7% del mercato Ue. La domanda di auto elettrificate, ha spiegato l'associazione, è stata sostenuta dalle misure di incentivazione e dall'ampliamento dell'offerta di modelli.
La crescita delle auto completamente elettriche è stata particolarmente marcata nei principali mercati europei. La Francia ha registrato un incremento delle immatricolazioni del 74,2%, la Germania del 53,1% e la Danimarca del 40,9%. Più contenuto, ma comunque positivo, il progresso del Belgio (+13,1%). Nel complesso, questi quattro mercati rappresentano il 64% delle immatricolazioni di auto elettriche a batteria nell'Ue.
Il cambio di passo riguarda, però, soprattutto il mondo delle ibride. Le full hybrid hanno raggiunto 2,76 milioni di immatricolazioni tra gennaio e agosto, l'11% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, conquistando una quota del 36,6%. Spagna e Italia sono stati tra i principali motori della crescita con aumenti, rispettivamente, del 21% e del 20,5%. Più moderati gli incrementi di Germania (+5,2%) e Francia (+1,8%).
Sono cresciute anche le ibride plug-in: 758.082 unità nei primi otto mesi dell'anno, il 19,6% in più su base annua, per una quota del 10%. In questo caso spicca soprattutto l'Italia, dove le immatricolazioni sono aumentate del 77,6%, seguita dalla Spagna (+33,9%) e dalla Germania (+15,6%).
Il rovescio della medaglia è rappresentato dai motori tradizionali. Le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 18,6%, a 1,63 milioni di unità, mentre la loro quota di mercato è scesa dal 28% al 21,7% in un anno. Anche il diesel continua a perdere terreno, con le immatricolazioni in calo del 18,6% e una quota ridotta al 7,3%.
"Secondo gli ultimi dati disponibili, nel primo semestre 2026 il valore delle importazioni in UE27 di autovetture provenienti dai Paesi Extra-UE è cresciuto del 16,1%" ha ricordato Roberto Vavassori, presidente di Anfia, "per quelle provenienti dalla Cina l'incremento è ben più marcato, arrivando al 70%. Particolarmente significativo il trend degli ultimi tre anni: la quota delle importazioni provenienti dalla Cina è passata dal 16,7% nel primo semestre 2024 al 17,1% nel primo semestre 2025, fino a toccare il 25% nel primo semestre 2026, raggiungendo un quarto delle importazioni complessive del comparto auto da paesi Extra-UE". (qui il testo dell'articolo pubblicato su milanofinanza)