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Industria

Valvitalia, 20 anni in Cina e un nuovo stabilimento a Wujiang

Il gruppo leader internazionale nella fabbricazione di valvole per il settore oil&gas raddoppia la presenza nel mercato del Dragone con un investimento da 10 milioni di euro. Ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati per 217 milioni di euro, ebitda in crescita del 40% e un portafoglio ordini per 241 milioni


20/07/2026 12:24

di Mauro Romano - Class Editori

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Massimiliano e Salvatore Ruggeri

Il Gruppo Valvitalia, multinazionale italiana specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di valvole, attuatori, raccordi e sistemi gas per l'industria energetica, oltre che di soluzioni antincendio per i settori navale, ferroviario e infrastrutturale, ha celebrato il ventesimo anniversario della propria presenza in Cina.

Il traguardo è stato condiviso insieme alle istituzioni italiane presenti nel Paese e alle autorità locali.

Contestualmente è stato dato il via"ufficiale ai lavori per la realizzazione del nuovo sito industriale di Wujiang, che sorgerà a circa quattro chilometri dall'attuale sede di Suzhou e rappresenterà il futuro polo produttivo del gruppo nel Paese.

L'impianto, che si estenderà su un'area di oltre 16.000 metri quadrati e per il quale Valvitalia ha previsto un investimento complessivo superiore ai 10 milioni di euro, accentrerà una volta operativo le attività del Gruppo in Cina. Il completamento dei lavori è previsto per il secondo semestre del 2027.

Il gruppo, fondato da Salvatore Ruggeri, attuale presidente, all’inizio degli anni 2000, è guidato dal figlio Massimiliano, vicepresidente esecutivo e dall'amministratore delegato Andrea Forzi, che rappresenta l'azionista di maggioranza (75%) Cdp Equity, mentre la famiglia Ruggeri controlla il restante 25%.

Con 7 stabilimenti produttivi, 5 in Italia e gli altri situati in U.K. e Cina, 4 sedi di rappresentanze dirette a Houston, Algeri, Abu Dhabi ed Edmonton, e una rete di agenti a livello globale, Valvitalia ha registrato nel 2025 ricavi consolidati pari a 217,5 milioni di euro in leggero calo (1,2%)rispetto al 2024 per via di rinvii di alcune commesse, con un portafoglio ordini che ha raggiunto i 241,7 milioni di euro. La redditività è nettamente migliorata, tornando all'utile per 1,7 milioni di euro, con un ebitda di 17,3 milioni in crescita del 40%.



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