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Politica

A Chengdu l'agrifood made in Italy cerca opportunità di business

Nella giornata dedicata all'industria italiana nella capitale del Sichuan, manager, analisti e amministratori locali si sono confrontati sull’innovazione della filiera agroalimentare, il trasferimento tecnologico e le strategie per uno sviluppo sostenibile, ponendo l’accento su possibili sinergie e ambiti di collaborazione concreta tra Italia e Cina


15/04/2026 18:07

di Class Editori - Xinhua/Ceis

settimanale
Fabio Schina, console generale a Chongqing

Nel distretto di Xinjin, a Chengdu, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, si è svolta la terza edizione della “Giornata del Made in Italy” il 13 aprile scorso. 

Istituito dal ministero italiano delle Imprese e del Made in Italy e promosso congiuntamente con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l'evento ha visto la collaborazione della Camera di Commercio Italiana in Cina e di Slow Food International, e il supporto operativo dell’Ufficio Affari Esteri del Distretto di Xinjin, del Comitato di Gestione del Tianfu Agricultural Expo Park, dell’Ufficio per la Promozione degli Investimenti del Distretto di Xinjin e del Comitato di Gestione del Tianfu Agricultural Expo Park.

L’edizione di quest’anno si è svolta nell’ambito del “Chengdu-Europe Industry Dialogue”, dedicato al tema “Sostenibilità nel settore agroalimentare”. L’iniziativa è stata organizzata dal Consolato generale d’Italia a Chongqing, dall’Ufficio Affari Esteri di Chengdu e dal governo del distretto di Xinjin.

L’evento si è aperto con visite ad alcune istituzioni chiave, tra cui il Centro di Innovazione tecnologica per gli alimenti salutari e due imprese rappresentative dell’industria agroalimentare. Gli incontri hanno consentito ai rappresentanti di Cina e Italia di comprendere meglio i punti di forza dell’industria agroalimentare locale. Nel pomeriggio, presso il Tianfu Agricultural Expo Park, si è tenuto il forum principale della manifestazione.

L’evento punta a presentare al pubblico globale le competenze professionali dell’Italia in diversi settori strategici. «L’evento di oggi mira a rafforzare gli scambi e la cooperazione tra Cina e Italia nel settore agroalimentare, promuovendo al contempo l’integrazione tra pratiche agricole sostenibili e innovazione scientifica e tecnologica in entrambi i Paesi», ha affermato Fabio Schina, Console generale d’Italia a Chongqing, durante il suo discorso di apertura. «Il dialogo tra imprese e istituzioni dei due Paesi è fondamentale per promuovere modelli di sviluppo sostenibili e favorire nuove opportunità di collaborazione».

Durante la sessione dedicata ai discorsi inaugurali, Davide Liberati, addetto per il settore agroalimentare dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, è intervenuto sul tema «Opportunità di collaborazione nel settore agroalimentare tra Italia e Cina», mentre Huang Cheng, direttore del dipartimento per la Promozione degli Investimenti del distretto di Xinjin, ha illustrato le opportunità di investimento offerte dal territorio.

L’evento ha inoltre ospitato dialoghi di settore nella seconda parte dell’evento, articolata su due tavole rotonde che hanno riunito rappresentanti di imprese, associazioni di categoria e istituti di ricerca italiani e cinesi.

Vi hanno preso parte: Candido Mormile, Coordinatore del Food and Beverage Working Group della Camera di Commercio Italiana in Cina; Sun Qun, Segretario Generale di Slow Food Greater China; Zhang Jixiang, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Industria Alimentare del Distretto di Xinjin; Zhang Zhichao, Vice Rettore dell’Istituto di Ricerca sull’Agricoltura Moderna del Sichuan dell’Università Agricola della Cina; Giuseppe Pignanelli, General Manager di Travaglini; Li Hui, Sales Manager di Goglio (Tianjin) Packaging Co., Jonathan Marano, Vice General Manager di Maanshan Yuber Food Co., Ltd. (Fratelli Beretta China); Shen Qiang, Presidente e General Manager di Master Shen (Sichuan) Food Co., Ltd.; Shao Jing, ceo di Sichuan Xinhuifengcheng Agricultural Technology Co., Ltd.

Nel corso del dibattito, sono stati approfonditi temi quali l’innovazione della filiera agroalimentare, il trasferimento tecnologico e le strategie per uno sviluppo sostenibile, ponendo l’accento su possibili sinergie e ambiti di collaborazione concreta tra i due Paesi.

In seguito, la Camera di Commercio Italiana in Cina e la Camera di Commercio del Distretto di Xinjin hanno sottoscritto un memorandum d’intesa per la cooperazione economica bilaterale. L’accordo – sottolinea il Consolato – segna un passo concreto nell’ampliamento degli ambiti di collaborazione e pone le basi per un raccordo più efficace tra progetti futuri, servizi alle imprese e dialogo istituzionale. L’iniziativa si è conclusa con un momento di networking tra i partecipanti, volto a favorire il rafforzamento dei contatti e la nascita di nuove collaborazioni nel settore agroalimentare tra Italia e Cina. (riproduzione riservata)



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