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Politica

Il Palladio trionfa a Pechino con 540.000 visitatori in 4 mesi

La grande mostra sull'opera del grande architetto vicentino, la prima in Cina, ha suscitato un interesse ben al di là del previsto, pone do le basi di una riflessione sul ruolo dell'architetturae dei suoi principi, armonia, proporzione, rapporto tra architettura e paesaggio, dialogo tra tradizione e modernità, nella progettualità attuale


26/05/2026 11:48

di Pier Paolo Albricci - Class Editori

settimanale
Il teatro Olimpico di Vicenza di Andrea Palladio, una delle sue opere più significative

Con un successo eccezionale, misurato da oltre 540.000 visitatori in poco meno di 4 mesi, si è conclusa a Pechino la mostra 'Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico' presso il Museo Nazionale della capitale cinese. Promossa dall’Ambasciata d’Italia a Pechino e dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio / Palladio Museum di Vicenza e l’Istituto della Enciclopedia Italiana – Treccani, l’esposizione si è affermata non solo come uno degli eventi culturali italiani di maggiore rilievo organizzati in Cina negli ultimi anni, ma anche come una delle più importanti mostre dedicate a Palladio negli ultimi decenni.

Per la prima volta il pubblico cinese ha avuto l'opportunità di approfondire la figura di Andrea Palladio, protagonista assoluto della storia dell'architettura occidentale, attraverso un allestimento progettato dallo Studio Cibic, concepito per mettere in relazione cultura italiana e cultura cinese. In questo dialogo, opere provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale della Cina hanno arricchito l'esposizione, insieme al progetto fotografico dell’artista Lois Conner dedicato ai paesaggi palladiani del Veneto, evidenziando significative affinità tra pensiero architettonico, armonia delle forme e rapporto con il paesaggio nelle due tradizioni culturali.

Il catalogo trilingue - italiano, cinese e inglese - edito da Treccani, con contributi dei maggiori studiosi internazionali di Palladio è la prima grande pubblicazione di riferimento dedicata all'architetto vicentino pubblicata in Cina. E ora la mostra avrà un seguito dal 10 luglio alla Tsinghua Art Museum di Pechino, situato all’interno del campus della Tsinghua University, tra le più autorevoli istituzioni accademiche del Paese.

Curata dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dalla Scuola di Architettura della Tsinghua University, è il frutto di oltre due anni di dialogo, ricerca accademica e collaborazione internazionale, che porta in scena il confronto tra il pensiero palladiano e la ricerca di alcuni tra i più autorevoli architetti contemporanei cinesi, invitati a reinterpretarne i principi — armonia, proporzione, rapporto tra architettura e paesaggio, dialogo tra tradizione e modernità — attraverso installazioni, disegni, modelli e video-interviste.

Accanto ai contenuti architettonici, il progetto includerà una serie fotografica realizzata da Lois Conner appositamente per la mostra e una sezione dedicata ai riflessi e alle influenze dell’opera palladiana nell’arte contemporanea italiana. La sezione italiana della mostra presenterà, oltre alle opere di Pietro Ruffo, anche lavori realizzati appositamente durante il periodo di residenza a Pechino dagli artisti Bramante, Pozzi, Basilé e Davide Sebastian, progetto curato da Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi, Presidente di Nuova Artemarea.

Il significato di questa mostra va oltre, nell'intenzione degli organizzatori, le iniziative in corso. Intende aprire una riflessione internazionale sul ruolo dell’architettura contemporanea come strumento di dialogo culturale, evidenziando come i valori palladiani continuino ancora oggi a rappresentare un riferimento centrale per il pensiero progettuale e per la riflessione sul rapporto tra spazio, società, paesaggio e qualità della vita. (riproduzione riservata)



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