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Chiesi va a doppia cifra in Cina con i farmaci per le cure respiratorie

Negli ultimi due anni, i prodotti che il gruppo di Parma ha lanciato in Cina sono stati più numerosi che in qualsiasi altro Paese. Hanno contribuito anche gli accordi strategici con Haisco e con JD Health per le vendite online. Nel 2025 la società ha raggiunto un giro d'affari di 3,6 miliardi di euro, in crescita dell'8,2%


23/04/2026 17:57

di Mauro Romano - Class Editori

settimanale
Alessandro Chiesi, presidente del gruppo Chiesi

Confermando il momento propizio per l'attività nel settore farmaceutico cinese, il gruppo Chiesi ha annunciato che la regione China & International ha registrato una performance nel 2025 a doppia cifra. Nel complesso il gruppo biofarmaceutico di Parma, specializzato nel campo dei farmaci per la salute respiratoria, delle malattie rare e delle cure specialistiche, ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi consolidati pari a 3,625 miliardi di euro, con un aumento dell'8,2% a tassi di cambio costanti rispetto al 2024.

Le tre aree terapeutiche del gruppo - Respiratorio (Air), Malattie Rare (Rare) e Cure Specialistiche (Care) - hanno tutte contribuito positivamente ai ricavi dell'anno: i ricavi della prima sono saliti del 3,9% su base annua a 1,886 miliardi di euro, quelli della seconda del 13,3% a 904 milioni e la terza, infine, ha registrato un aumento dei ricavi del 22,3% a 906 milioni di euro. 

«Sono molto orgoglioso del fatto che, negli ultimi due anni, i prodotti che Chiesi ha lanciato in Cina siano stati più numerosi che in qualsiasi altro Paese», aveva dichiarato Giuseppe Accogli, ceo di Chiesi, durante l’ottava edizione della China International Import Expo, lo scorso novembre a Shanghai. Il numero dei dipendenti di Chiesi Cina rappresenta oltre il 10 per cento del totale globale del gruppo, che conta 7.900 collaboratori, con un aumento del 30 per cento rispetto a due anni prima. «Attribuiamo grande importanza al mercato cinese e continueremo a impegnarci a fondo in questo mercato», aveva  aggiunto il manager che il 15 maggio prossimo lascerà il gruppo Chiesi e verrà sostituito da Jean-Marc Bellemin, cfo.

Per numero di brevetti, Chiesi si colloca al primo posto tra le aziende farmaceutiche italiane, e ogni anno destina oltre il 20 per cento dei propri ricavi alla ricerca e sviluppo. Due anni fa, nel 2023, Giuseppe Accogli aveva partecipato per la prima volta alla China International Import Expo, occasione nella quale prese la decisione di aumentare gli investimenti nel mercato cinese.

Nel 2025 Chiesi ha presentato in Cina i suoi tre principali settori di attività, mentre la Divisione Malattie Rare ha debuttato alla manifestazione di Shanghai, annunciando anche la firma di un memorandum d’intesa con l’Alleanza Cinese per le Malattie Rare.

Nel 2022, Chiesi aveva avviato il “Programma Marco Polo di Chiesi Cina”, con l’obiettivo di promuovere gli scambi accademici tra Cina, Italia ed Europa. Nel 2025, in occasione del 55º anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia, Chiesi Cina ha inoltre annunciato, durante la China International Import Expo, l’aggiornamento e il potenziamento di questo programma.

In Cina, Chiesi ha firmato un accordo di cooperazione strategica con JD Health, in base al quale tutti i farmaci della sua Divisione Respiratoria sono stati resi disponibili sulla piattaforma di JD Health. Le due parti hanno anche avviato una collaborazione in diversi ambiti, tra cui divulgazione scientifica sulle malattie, consultazioni e prescrizioni online, nonché gestione intelligente delle malattie croniche.

Inoltre, Chiesi ha avviato una cooperazione con la piattaforma “e-pharmacy” di SPH Health Commerce Corporate, per ampliare l’accesso ai farmaci a una base sempre più ampia di pazienti cinesi e ha consolidato partnership locali, come quella con Haisco per la produzione di farmaci, collaborando attivamente con la piattaforma di innovazione cinese. (riproduzione riservata)


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