Secono l’ultimo Osservatorio Economico del Maeci, il ministero degli Affari esteri, nel primo semestre 2025 l’export di gelato verso l’Asia è aumentato del 72% in un anno, passando da 20 milioni a 34,4 milioni di euro. Nella sola Asia Orientale, è cresciuto da 6,8 milioni a 8,7 milioni di euro, registrando un incremento del 28%.
A livello globale, l’Italia si conferma quarto Paese esportatore di gelato, dopo Germania, Francia e Belgio, con un valore totale di 372 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto ai 313 milioni del 2024. In più l’Asia rappresenta oggi il 9,2% dell’export italiano, con un aumento del 44% rispetto al primo semestre dello scorso anno.
A testimonianza del crescente interesse verso il gelato italiano, Tonitto 1939, azienda leader in Italia per sorbetti e gelati speciali senza zuccheri aggiunti, vegan e high protein, parteciperà per il terzo anno consecutivo a Foodex, la più importante manifestazione agroalimentare asiatica, in programma dal 10 al 13 marzo a Tokyo. La società è già presente in Corea del Sud, Filippine e Taiwan, e punta a espandere la propria presenza in Asia.
«Negli ultimi due anni abbiamo osservato un crescente interesse verso il gelato italiano premium: tra il 2024 e il 2025 i contatti commerciali qualificati generati in fiera sono aumentati di circa il 35%, con particolare attenzione a distributori retail e operatori food service giapponesi», ha spiegato Simone Furlan, Export sales manager di Tonitto 1939, «la partecipazione a Foodex rientra in un piano strutturato di sviluppo export, che prevede investimenti marketing dedicati all’Asia pari al 10% del budget annuale, adattamento di packaging e formati ai mercati locali e consolidamento di partnership distributive».
Tonitto 1939 sta sviluppando i contatti in Cina, dove il mercato dei frozen dessert cresce a un tasso stimato del 6% annuo, e in Malesia, hub strategico per il Sud-Est asiatico dove la domanda di prodotti occidentali di qualità è in costante aumento. «Il mercato asiatico rappresenta per noi un grande potenziale di crescita, i contatti e l’interesse verso i nostri prodotti sono in forte crescita. Per il 2026 l’obiettivo è entrare in Cina e Giappone e cogliere opportunità ad alto valore aggiunto in Malesia e Corea del Sud», ha specificato il manager.
Il mercato asiatico mostra preferenze chiare: sorbetti alla frutta come mango, yuzu e frutti tropicali rappresentano oltre il 40% del mix vendite in alcuni mercati, e lo yogurt gelato è percepito come alternativa più salutistica. I distributori richiedono anche grammature ridotte, formati monoporzione tra 100 e 250 grammi particolarmente adatti ai convenience store e al consumo urbano, packaging premium con ingredienti chiari e shelf life adeguata alle catene distributive complesse.
Tra i trend destinati a influenzare sempre più lo sviluppo del gelato italiano nei mercati asiatici prevalgono le contaminazioni culturali e i cosiddetti fusion flavour: abbinamenti come matcha e fragola, ispirati al “Tokyo style chocolate”, stanno suscitando interesse soprattutto tra i consumatori giovani urbani. Sempre più centrale è l’attenzione verso ingredienti naturali, la riduzione di additivi e di coloranti artificiali, oltre a sostenibilità e tracciabilità delle materie prime.
Il prodotto italiano viene percepito come una proposta di fascia alta, in cui packaging curato, storytelling sull’origine e qualità degli ingredienti giocano un ruolo determinante nella scelta finale del consumatore. (riproduzione riservata)