La crescita delle esportazioni cinesi in marzo è stata la più debole da sei mesi a questa parte, poiché il conflitto in Medio Oriente ha pesato sulle prospettive della domanda globale, mentre le importazioni hanno registrato la crescita più forte da oltre quattro anni.
Le esportazioni del Paese asiatico sono aumentate del 2,5% su base annua il mese scorso, deludendo nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dell'8,6% e rallentando rispetto al balzo combinato del 21,8% nei primi due mesi dell'anno. In sostanza nei primi tre mesi dell'anno, condizionati tra l'altro dalle festività del Capodanno lunare, le esportazioni hanno segnato un aumento del 14,7%.
Le importazioni sono invece cresciute del 27,8% a/a a marzo, registrando l'incremento più forte dal novembre del 2021, superando nettamente le attese di un'espansione dell'11,2% a/a e accelerando rispetto al +19,8% dei due mesi precedenti. Nel trimestre la crescita delle importazioni è stata del 22,7%.
Sono dati che, tuttavia, confermano come la seconda economia mondiale continui a dipendere dal commercio con l'estero per sostenere la crescita, in un contesto di tensioni crescenti con gli Stati Uniti e di aumento dei dazi. Le esportazioni nette hanno rappresentato circa un terzo dell'economia cinese lo scorso anno.
Il surplus commerciale totale della Cina si è attestato a 264,3 miliardi di dollari dall'inizio dell'anno fino a fine marzo, in calo del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025, dopo aver raggiunto un livello record nei primi due mesi.
Interessante notare che nel trimestre l'export cinese verso l'Unione europea è cresciuto del 21% con una punta del 25% verso l'Italia e dela 24% verso la Germania, mentre il calo verso gli Stati Uniti è stato superiore al 16%. Ovviamente il saldo commerciale Eu-Cina è cresciuto di conseguenza, a favore della Cina, a 83,4 miliardi di dollari (+31%).
Le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti, che sono diminuite di due cifre ogni mese da quando le tensioni commerciali si sono intensificate nell'aprile dello scorso anno, sono scese del 26,5% a marzo su base annua, mentre le importazioni sono aumentate dell'1%.
Sostenuto anche il trend dell'export verso i paesi Asean, con una crescita nel trimestre del 20% e circa 70 miliardi di dollari di surplus commerciale.
Infine il commercio della Cina con il Medio Oriente è diminuito a marzo dopo due mesi di crescita, per evidenti ragioni, e il il portavoce delle Dogane Lyu Daliang, ha chiesto «uno sforzo congiunto di tutte le parti per stabilizzare e arrivare a una de-escalation del conflitto».
L'unico paese dove l'export cinese è cresciuto a una cifra da gennaio a marzo è il Giappone, tra i pochissimi a vantare una bilancia commerciale attiva con la Cina. (riproduzione riservata)