Gli uffici indiani di Huawei sono stati perquisiti dal fisco indiano per una presunta evasione fiscale. Il gruppo cinese non è stato ammesso ai test per il 5G in India ma non è stato escluso dalle gare per la fornitura di componenti. Il mese scorso Xiaomi, produttore di smartphone cinese, è stato multato in India per 88 milioni di dollari. Vietate anche le app di Alibaba e Tencent
I visitatori di oltre 20 Paesi possono sperimentare – navigando dal proprio PC, smartphone o tablet – l’esperienza di muoversi liberamente e senza alcun limite in due diversi ambienti tridimensionali, nei quali scoprire i prodotti presenti nel catalogo Haier
Nel terzo trimestre la situazione patrimoniale della banca giapponese si è ridotta da 187 a 168 miliardi di dollari. È quanto emerge da una presentazione realizzata dalla società d'investimento giapponese sui risultati del terzo trimestre. L'impatto più grande è dato dalla quota in Alibaba
Il produttore cinese di smartphone è stato sottoposto all'audit annuale da parte di TrustArc dal 2018, quando è entrata in vigore la normativa europea.
L'autorizzazione per nulla scontata considerando le tensioni tra le due amministrazioni porta a una nuova escalation nel settore dei microchip, dove AMD contende il mercato a Intel. In cambio Pechino ha imposto che i prodotti del gruppo AMD-Xilinx siano disponibili sul mercato cinese
Nonostante il livello record dei ricavi, grazie all'app, ByteDance è cresciuta "solo" del 70% nel 2021, a causa delle restrizioni imposte ai giovani dal governo cinese sull'utilizzo dei social media. La società cinese resta una delle più appetibili per i grandi investitori internazionali
L'interscambio tra Italia e India ha raggiunto nei primi dieci mesi del 2021 gli 8,7 miliardi di euro, a fronte della cifra record di 9,5 miliardi del 2019. Il sistema permetterà alle imprese indiane e italiane di connettersi e crescere attraverso la creazione di nuove partnership
La Cyberspace Administration of China - l'autorità di regolamentazione del Paese per internet - ha istituito un nuovo meccanismo di recente che impone alle società tecnologiche di ottenere un'approvazione formale per gli investimenti, qualora possiedano più di 100 milioni di utenti o abbiano contabilizzato un fatturato di almeno 10 miliardi di yuan (1,57 miliardi di dollari)
I circuiti integrati prodotti sono stati quasi 360 miliardi, contro i 260 miliardi del 2020, secondo le statistiche ufficiali che tuttavia non precisano quanta di questa produzione dipenda da società non cinesi. Nel giro di un paio d'anni il Dragone vorrebbe raddoppiare la sua quota nel mercato globale dei chip
Le due aziende svettano in cima alla classifica stilata da Hurun per mettere in fila le società che si distinguono per gli impegni verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite e per le tematiche Esg.
I dati si riferiscono ai primi nove mesi dell'anno scorso e sono stati comunicati dal Ministero dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione (MIIT). Le imprese del settore hanno realizzato utili superiori a 20 miliardi di dollari, in crescita del 14% sul 2020
Dal 15 febbraio scatteranno nuove regole per le platform companies, come Alibaba e ByteDance (Tik Tok), che hanno oltre un milione di iscritti. Dovranno sottoporsi a rigidi controlli per quanto riguarda la cyber sicurezza dei loro dati sensibili se vogliono andare all'estero
Il Ministero dell'Informatica e della Tecnologia (MIIT) di Pechino ha sospeso una partnership relativa alla sicurezza informatica con l'unità di cloud computing di Alibaba. Il gigante informatico fondato da Jack Ma avrebbe violato i protocolli di cyber sicurezza relativi al cloud, di cui è il più grande fornitore in Cina, con il 34% del mercato
I governi delle provincie cinesi hanno messo sul piatto altri 40 miliardi di euro che si aggiungono ai 45 miliardi del governo centrale. Gli investimenti cinesi nel settore dei semiconduttori sono cresciuti complessivamente del 407% nel solo 2020. Nell'ambito del piano Made in China 2025 Pechino punta a produrre il 70% dei chip che consuma entro i prossimi quattro anni
L'operatore di telecomunicazioni raccoglierà 7,64 miliardi di dollari attraverso la propria quotazione. In un contesto difficile per le quotazioni delle società cinesi negli Usa inizia il ritorno a casa di alcune di quelle delistate a New York